Bernardi re a Rovereto

Ottima prestazione nei 1500 dell'atleta dell'Atletica Sacmi Avis Imola
 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 22 volte
Fonte: Atletica Sacmi Avis
Bernardi e all. Ercolani
Bernardi e all. Ercolani

Al 53° Palio Città della Quercia a Rovereto (Tn), il meeting più antico d’Italia ennesima affermazione di Simone Bernardi nei 1500 metri per la categoria Under 23 Men Open.

Il tempo di 3’46’’19 bissa il successo ottenuto pochi giorni fa a Cles.

L’atleta imolese, in questa occasione, ha migliorato di 3” la prestazione ottenuta al «Meeting Melinda», firmando il suo secondo crono di sempre (dopo il 3’42’’68 ottenuto quest’anno al Golden Gala).

La vittoria è stata perentoria con una volata micidiale negli ultimi 150 metri che ha lasciato alle spalle il toscano Lorenzo Casini a quasi un secondo e mezzo di distanza. Peccato solo per il ritmo di gara impostato su tempi leggermente lenti e di questo si è reso, purtroppo, protagonista Francesco Conti che ha fatto da lepre nonostante sia in un momento non brillante di forma.

Bernardi si è imposto in una vetrina da sempre importante per l’atletica internazionale e capace di portare, nella città trentina, grandi campioni di questa disciplina.

L’evento, dopo le prime edizioni a carattere nazionale, ha meritato l’inserimento nel calendario internazionale all’inizio degli anni Settanta per poi, nel 1991, essere consacrato nel circuito della Federazione Europea.

Il meeting di Rovereto è l’evento più antico dell’atletica italiana su pista e in assoluto uno dei più antichi anche in Europa e nel mondo. In più di mezzo secolo di storia sono passati da qui tanti grandissimi campioni dell’atletica italiana e mondiale e nell’albo d’oro si sono susseguiti Sebastian Coe, Jonathan Edwards, Stefka Kostadinova, Fita Lovin, Stacy Dragila, Javier Sotomajor, John Aki Bua, Jacek Wszola, Nenad Stekic e il primato mondiale nei metri 2000 siepi del keniano Kariuki.

Fra gli italiani, invece, si ricordano le volate di Pietro Mennea, il record italiano di Renato Dionisi, il primato nei 3000 metri di Gabriella Dorio, i salti di Fiona May e Giovanni Evangelisti, le gare spettacolari nel mezzofondo di Alberto Cova e Francesco Panetta e la passerella del campione olimpico della marcia Ivano Brugnetti.