Il cibo Vale oro [03]

Rubrica su nutrizione e sport a cura della dott.ssa Valentina Succi, biologa e nutrizionista
26.06.2019 10:16 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Il cibo Vale oro [03]

L'INCUBO DELLO STALLO DEL PESO

E' cosa molto frequente che dopo un periodo di alimentazione controllata, durante il quale sono stati persi parecchi kg, che si tenda a non perdere più peso o che addirittura si tenda a riprendere. In altri casi ancora, accade che, a distanza di anni, andando a riprendere un regime alimentare che in passato aveva dato ottimi risultati, questo non funzioni più. Come mai accade tutto ciò? Il nostro corpo ha una memoria?

Innanzitutto cerchiamo di capire perché, soprattutto in un percorso lungo si presentino diversi "blocchi" del peso. Il nostro corpo tende a cercare sempre delle situazioni in cui si sente "comodo", ovvero delle situazioni di calma e se non le ha a disposizione, cerca di crearsele adattandosi. Nell'attuazione di un'alimentazione controllata si va a dare uno stimolo di tipo stressogeno all'organismo, soprattutto se la dieta si discosta molto dalle nostre abitudini alimentari, per cui il corpo per reazione tende a lasciare quell'" involucro di sicurezza" che gli da il grasso. Ecco che compare il dimagrimento. Essendo in stato di stress, però, il corpo non si sente a suo agio e tenderà ad adattarsi. A questo punto compare il blocco del calo. Che fare dunque a questo punto? Semplice: cambiare strategia. In realtà il blocco della riduzione di peso è una fase che il professionista cerca (poi dovrà essere molto bravo a motivare la persona che ha davanti sull'importanza della prosecuzione del percorso, perchè un blocco rappresenta sempre una batosta per chi deve perder peso) e che gli da modo di capire che tipo di alimentazione attuare da lì in poi. Vanno quindi inseriti altri elementi stressogeni che stimolino il corpo a ripartire. Ovviamente un altro modo per "stressare" il corpo è lo sport. Questo nelle preparazioni atletiche viene fatto da anni: la ciclizzazione degli allenamenti si basa esattamente su questo (cicli, microcicli, mesocicli...ecc), sul cambiare continuamente lo stimolo allenante per avere una progressione dello sviluppo muscolare e lo stesso ora viene applicato in nutrizione. Si parla esattamente di ciclizzazione anche in questo ambito.

Come mai anche a distanza di tempo una vecchia alimentazione può non funzionare? Perché effettivamente l'organismo conserva per un certo periodo una memoria di tutto ciò che è stato fatto in passato, per cui è fondamentale che quando vi rivolgete ad un professionista della nutrizione, gli raccontiate la vostra storia dietetica e ponderale. Chi si rivolge a me difficilmente manterrà la medesima strategia nutrizionale per tutto il periodo in cui viene seguito, prorpio per scongiurare questi stalli, seppur quasi inevitabili. Ogni quanto è giusto modificare il piano alimentare? Dipende da persona a persona: alcuni hanno una buona flessibilità metabolica e riescono ad avere risultati prolungati anche con la stessa dietoterapia, altri hanno bisogno di stimoli più frequenti.