La carica delle Promesse

Ad Ancona Michele Brini centra il minimo per gli Assoluti Indoor. Il commento di Ercolani e Pasi. Il prossimo weekend i Campionati italiani indoor Allievi

05.02.2019 10:30 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Atletica Imola
La carica delle Promesse

La stagione al coperto vede l’Atletica Imola Sacmi Avis impegnata come da tradizione su molti campi e con diversi atleti al via.
Ai Campionati italiani indoor Juniores e Promesse di Ancona, tra le promesse, Michele Brini nei 60 hs chiude 11° in 8’’34, conquistando il minimo per gli Assoluti al coperto, mentre nel salto in lungo termina la gara all’11° posto con 6.97. Nella stessa categoria, nei 400, 17° Enrico Ghilardini (50’’55), mentre Riccardo Gaddoni si piazza 9° negli 800 (1’55’’39) e 8° nei 1500 (4’04’’33). Ismail Grirane, infine, arriva 19° sempre negli 800 (1’58’’63). Passando agli Juniores 9° Pietro Ravagli nel salto triplo (14.20), 12° Sara Ronchini nei 200 (25’’97) e 19° Martino Filippone nei 60 hs (8’’66).
Al Meeting indoor Open di Modena, nel salto in lungo 4° posto per Andrea Mazzanti (6.54), mentre nei 60 metri il più veloce degli atleti imolesi è Andrea Cavini che, nella finale-2, chiude 6° (7’’16).

MICHELE BRINI: «Nei 60 ostacoli ho eguagliato il mio personale. E’ stata una piacevole sorpresa rifare lo stesso tempo una settimana dopo un eptathlon dove comunque ho speso tante energie fisiche e mentali e, in vista delle Prove multiple all’aperto, questo è certamente un buon segnale. Nonostante il minimo, però, non andrò ai Campionati italiani Assoluti indoor, perché ho appena iniziato la preparazione per le gare outdoor».

VITTORIO ERCOLANI (allenatore di Riccardo Gaddoni): «Riccardo non ha avuto l’acuto delle ultime uscite, anche perché ad essere sinceri la sua condizione non era al top come l’anno scorso. Forse gli è mancato anche il mio supporto psicologico visto che purtroppo non ero presente, ma non va dimenticato che è al suo primo anno tra le Promesse. Ora in teoria avrebbe il minimo negli 800 per partecipare agli Assoluti, ma penso che non andremo e ci concentreremo sulle gare all’aperto».

DARIO PASI (allenatore di Martino Filippone): «Martino aveva una condizione eccellente alla vigilia, ma alla gara del mattino è apparso subito non completamente sciolto, commettendo qualche errore. Non era il solito Filippone, ma può capitare. Pensavo fosse emozionato o che magari avesse sottovalutato l’impegno credendo di qualificarsi facile per la finale, invece mi ha assicurato che non è stato così».