“PCB, Cannas e Battilani" alla Stalla

Un'occasione unica ed imperdibile dedicata alla storia del motociclismo nell'imolese

04.02.2019 10:11 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: MotoSapiens
“PCB, Cannas e Battilani" alla Stalla

Sabato 9 febbraio si terrà al centro sociale La Stalla, in via Serraglio 20/B, dalle 14 alle 18 l’evento gratuito denominato “PCB, Cannas e Battilani: il motociclismo vincente attorno a Imola”, organizzato dal Motoclub racing Imolese #96 in collaborazione con Motosapiens e il cartellone di eventi CooperAttivaMente.

Dopo la rassegna che ebbe grande successo nel 2018 sulla BBFT, storica moto imolese che tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80 calcò le piste nelle classi 50 ed 80 grazie alla grande passione dei fratelli Tosi e di un gruppo di amici, la curiosità di capire e soprattutto conoscere o ricordare quei momenti davvero importanti per il motociclismo è stata davvero tanta. E proprio Alfio Tosi, nel ricordare il compianto fratello Ivo, ha tenuto a sottolineare che la loro passione partiva da Sesto Imolese (da dove venivano) e furono in qualche modo contagiati dalla grande determinazione di un pilota, Domenico Battilani, che li accompagnò dalle prime scorribande alle gare.
Fra moto e storia, protagonista dell'evento sarà la sigla PCB (Pasotti, Cricca, Bacchilega) che insieme ai cognomi Cannas e Battilani ha scritto un capitolo del motociclismo nell'imolese. Per questo motivo la rassegna fra moto e storia di quest’anno voluta da Coop Bacchilega e Motoclub Racing Imolese #96 si intitola: PCB, Cannas e Battilani, il motociclismo vincente attorno a Imola.
Il marchio PCB racchiude l’esperienza di tre appassionati di Sesto Imolese che fino alla fine degli anni ’70 idearono parti ciclistiche complete, elaborarono motori, sempre nell’alveo della cilindrata 50, poi culminata con una pregevole realizzazione di una 80 centimetri cubici che tuttavia non corse mai. Ancora oggi il marchio PCB è conosciutissimo in Italia e non solo tra i cultori delle microcilindrate, ed alcune realizzazioni gareggiano ancora nei campionati riservati a mezzi d’epoca.
Passando a Cannas, proprio quest’anno si celebrano i 40 anni di una impresa che ha dell’incredibile, ovvero la contemporanea vittoria di un titolo tricolore nelle moto ed uno nelle auto. Era il 1979 e l’aretino Gian Franco Sabatini si aggiudicò il campionato nella TT3 con la Benelli 250 preparata dai fratelli Cannas (all’anagrafe Paolo, Roberto e Carlo) ed allo stesso tempo il bolognese Bruno Montanari vinse la Formula 4, campionato aperto a vetture con motori di derivazione motociclistica. Cannas poi è legato anche ad una pregevole realizzazione di un 500 2 tempi 4 cilindri dotato di pregevoli innovazioni per l’epoca ma che purtroppo non poté prendere il volo agonistico per i problemi di budget, in un periodo dove le case giapponesi arrivarono nella massima classe senza badare a spese. Infine, Domenico Battilani, un titolo Junior nel 1974. Oltre alle doti di pilota dimostrate nell’epopea del passaggio dai circuiti stradali agli impianti moderni, Battilani è stato vicino come meccanico, ma anche consigliere, a grandissimi piloti come Tarquinio Provini, Massimo Matteoni, Teuvo Lansivuori e Jarno Saarinen, nomi questi ultimi che all’inizio degli anni ’70 portarono una ventata di novità e curiosità attorno ad un motociclismo che stava cambiando e che era sempre con meno frontiere e tutto il movimento imolese protagonista in casa e nel mondo.