Sara Errani, doping nei tortellini

Squalifica di due mesi per la tennista massese, probabilmente, per via di un medicinale della madre
 di Carlo Dall'Aglio articolo letto 91 volte

Tortellini indigesti..

E' clamorosa la vicenda che ha coinvolto e sconvolto Sara Errani, la famosa tennista nativa di Massa Lombarda: la Federazione Internazionale di Tennis ha squalificato la pluridecorata azzurra per via di tracce di un farmaco classificato  tra le sostanze dopanti ed illecite.

Decisamente arrabbiata la massese: "Non ho mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita".

Ai social network, in attesa di una probabile conferenza stampa, è affidata la replica della campionessa nostrana, squalificata per due mesi. "Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non aver fatto nulla di male e di non aver commesso nessuna negligenza nei confronti del programma antidoping. Dal primo giorno che sono diventata professionista, ho sempre seguito puntigliosamente il programma Wada; non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito ad un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche".

Decisiva, probabilmente, la testimonianza della mamma di Sara che ha parlato di pillole che a volte le sono cadute per errore vicino a dove prepara da mangiare e probabilmente in questo modo la sostanza potrebbe essere entrata a contatto con i tortellini in brodo che aveva preparato per la famiglia.

A quanto pare, vista la dimensione della squalifica (minima durata prevista dal regolamento), la Federazione Internazionale dovrebbe aver dato credito alla difesa inoltrata dalla tennista.

Sara Errani arriva da un periodo non proprio roseo dal punto di vista sportivo e dei risultati. la speranza è che questa vicenda porti nuove motivazioni nella mente della campionessa per tornare in rampa di lancio nel ranking mondiale.