Marco Barattini alla Virtus

Altro colpo del DS Marchi che firma un giovane talento bolognese in cabina di regia.
14.08.2019 11:59 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Marco Barattini
Marco Barattini

Marco Barattini è un nuovo cestista della Virtus Imola per la stagione 2019/2020. Playmaker, classe 2000, Barattini proviene dalla SG Fortitudo, con cui si è messo in luce nell’ultima stagione di serie C Silver, facendo registrare 12,7 punti di media a partita e risultando il miglior marcatore della squadra. Trafila delle giovanili alla BSL San Lazzaro, quindi il salto alla Fortitudo con cui ha saputo mettersi in evidenza, ottenendo anche l’onore di allenarsi con la formazione di serie A2 di coach Martino. Buon tiratore e passatore, possiede il giusto temperamento nei momenti caldi del match.

Marco Barattini, giovanissimo, classe 2000, ma già diversi numeri mostrati sui campi non solo delle giovanili. Quali sono stati i tuoi capisaldi della crescita cestistica?
“Nonostante la mia carriera cestistica sia breve, ci sono stati molti punti fondamentali che sottolineerei: ovviamente tutta la mia permanenza in BSL, fin da piccolo, mi ha aiutato a prendere consapevolezza delle mie capacità, il passaggio alla Fortitudo ha significato mettere alla prova me stesso, cercando di alzare sempre di più l’asticella fino ad arrivare quest’anno tra le prime 8 d’Italia. La Fortitudo mi ha permesso anche di allenarmi con la serie A e ringrazio il coach Antimo Martino per avermi migliorato sotto tutti i punti di vista. Inoltre ringrazierei coach Tasini per avermi permesso di fare esperienza in serie C Silver. Ma, soprattutto, tutti i miei compagni di squadra che mi hanno accompagnato in questo bellissimo viaggio nel settore giovanile”.

Una F sul petto che ha il suo peso emotivo. Approdi alla Virtus la cui maglia rappresenta la storia del basket imolese:
“Sono consapevole del fatto che la Virtus ha una storia alle spalle molto importante, però in questi ultimi anni ho imparato anche a gestire la pressione di vestire e onorare una grande maglia”.

Sei uno degli ultimi tasselli (chiaramente, solo per ordine di tempo) della formazione giallonera che è giovane, molto giovane:
“Ho accettato con entusiasmo questa proposta, proprio perché essendo una squadra giovane, voglio e vogliamo dimostrare quanto valiamo. Dovremo essere molto umili e fare le cose per bene fin dall’inizio soprattutto lavorando bene in palestra”.

Un tuo parere su coach Marco Regazzi?
“L’ho incontrato l’anno scorso quando allenava a Castello in C Silver: è molto preparato, infatti, è riuscito a riportare in C Gold Castel San Pietro in un campionato molto difficile. Non so come lavori in palestra, mi hanno solamente detto che è molto esigente e questo mi fa molto piacere perché so che posso e possiamo migliorare molto sia individualmente che come squadra”.

Le tue armi tecniche principali e i fondamentali che intendi migliorare? 
“Visto il mio ruolo cerco sempre di dare tranquillità alla squadra e cerco di mettere in ritmo tutti i miei compagni di squadra, inoltre so gestire la pressione e mi piace molto quando mi caricano di responsabilità, infatti amo prendere i tiri decisivi in una partita. Essendo così giovane, ho bisogno di lavorare molto di più di altri giocatori più esperti perché devo migliorare in molti aspetti del gioco”.

Pregi e difetti, invece, a livello caratteriale?
“Cerco sempre di essere positivo all’interno dello spogliatoio e sono un ragazzo che ama chiacchierare e trascorrere de tempo con i suoi compagni di squadra; di difetti ne ho veramente tanti, tra i quali parlare troppo”.

Obiettivi personali?
“Ho voglia di migliorarmi in ogni singolo aspetto. Parlando degli obiettivi della squadra vorrei che nel nostro spogliatoio si creasse una mentalità vincente, cioè di  provare a vincere ogni singola partita e poi a fine campionato guardare la classifica e analizzare ciò che abbiamo fatto di buono o di sbagliato”.

Sarà un percorso nuovo per la Virtus che avrà bisogno di atleti che diano tutto in campo ed in allenamento per questi colori. Pronto?
“Assolutamente sì. Sono un ragazzo che in campo mette l’anima, non mi tirerò mai indietro”.