Spampinato e Marcone per Rega

La Virtus Imola prosegue nella costruzione della squadra 2019/2020 con l'inserimento di due talenti: Filippo Marcone in regia e l'ala forte Andrea Spampinato
12.08.2019 10:21 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Spampinato e Marcone per Rega

Filippo Marcone e Andrea Spampinato sono gli ultimi colpi, in ordine di tempo, della Virtus Imola 2019/2020.

Andrea Spampinato, ala forte classe 1992, è atleta dalla grande esperienza e dalle ottime doti tecniche ed agonistiche. Ultima stagione in serie C Gold ad Altamura, prima tanti campionati in Sardegna tra Quartu S.Elena, Cagliari e Sestu, dopo gli esordi nella Dinamo Sassari in Legadue nel 2008/09 e 2009/10. In mezzo anche l’esperienza a Marino (Rm). In carriera, medie punti sempre molto interessanti, con 31 punti come miglior prestazione singola in partita.
Filippo Marcone, playmaker, classe 2000, giunge in riva al Santerno dopo tre stagioni che lo hanno visto dividersi tra serie D alla Don Giovanni Bosco Abbiategrasso (Mi), under 18 Eccellenza al Basket Team Enrico Battaglia Mortara (Pv) e serie C Gold, sempre a Mortara. Nell’ultimo campionato di serie D si è rivelato il miglior realizzatore della propria squadra.

Andrea Spampinato, benvenuto alla Virtus Imola. Prima di tutto, la tua carriera si racconta da sola con diverse esperienze molto importanti:
Inizio parlando di quanto tutti gli step della mia carriera siano stati importanti e abbiano influito sulla mia crescita di giocatore: è fondamentale come ragazzo che aspira a diventare uomo. La Stella Azzurra e Germano D’Arcangeli mi hanno insegnato la tenacia; la Dinamo Sassari prima con i Mele e Cavina poi con Sardara e Sacchetti, a sognare e a non smettere mai di crederci; la pallacanestro Marino che mi ha insegnato a vincere; i Pirates di Sestu che mi hanno responsabilizzato e il Basket Siliqua (serie D) che mi ha insegnato l’umiltà. Ho voluto provare tutto nella mia carriera per migliorarmi prima di tutto come persona: trovo tutte le mie esperienze importantissime e sempre lo saranno”.
Probabilmente arrivi ad imola nel momento migliore per età ed esperienza:
“Arrivo ad Imola nel mio momento migliore per età ed esperienza, ma con una voglia di imparare e mettermi a disposizione enorme”.
Quali ritieni essere le tue migliori qualità tecniche e umane sul campo?
“Credo che le mie migliori qualità tecniche in campo siano quelle di poter coprire più ruoli e avere occhi per tutto quello che succede in campo. Qual è la mia dote umana migliore? Rispetto e passione: i miei compagni sono prima di tutto persone”.
Quali, invece, gli aspetti dove ancora credi di poter migliorare?
“I punti dove credo di poter migliorare sono infiniti, mi impegno ogni giorno per migliorare e crescere. Lo sport è una scuola di vita che nelle sue sfumature rappresenta appunto le varie difficoltà che la vita ci mette davanti, sta a noi sfruttarle per migliorare”.
Conosci coach Marco Regazzi?
“Non lo conosco personalmente, ma me ne hanno parlato in parecchi da quando saltò fuori la possibilità di arrivare ad Imola. Solo belle parole nei suoi confronti”.
Quali sono i tuoi obiettivi in questa stagione che sta per iniziare?
“I miei obbiettivi sono quelli di fare una stagione di livello e alzare l’asticella insieme ai miei compagni passo dopo passo. Cercheremo prima di capire guardandoci in faccia quanto puntiamo in alto, da li lavoreremo tutti insieme per arrivare il più in alto possibile. Parola chiave ambizione”.
Sbarchi alla Virtus nell'estate del rinnovamento con tanti cambiamenti in società che stanno rilanciando il progetto giallonero. Orgoglioso di farne parte?
“Sono anni che desidero giocare ad Imola: ho partecipato a due Summer League e a Camp di specializzazione: l’aria del PalaRuggi mi è sempre piaciuta. Palestra, piscina, campo. Uno spettacolo per un ragazzo come me. Le mie prime due storie d’amore (sorride, ndr) le ho avute li, la terza è stata con il PalaRuggi. Non vedo l’ora di arrivare e vestire quei colori. GialloNero mi piace parecchio, insomma, felice di far parte di questa rivoluzione. Felicissimo”.
Che tipo di persona sei, senza la palla a spicchi tra le mani?
““Vivo una vita pensando di essere molto fortunato. Ringrazio ogni giorno, con tutte le difficoltà del caso, di poter vivere la vita che ho. Sono un ragazzo sano che fa quello che gli piace inseguendo un sogno, circondato da persone che, pur non sapendolo, delle volte mi aiutano a crescere e a migliorarmi. Mi nutro dell’energia di chi ho intorno, alchimie e sinergie sono aria per me”.

Filippo Marcone, che tipo di cestista ed atleta sei?
“Grazie! Gioco playmaker, posso sia mettere in ritmo i compagni e la squadra creando gioco che fare canestro, da dentro l’area o da fuori con un tiro. Mi metto a disposizione della squadra affinché questa performi nel miglior modo possibile e si vincano tutte le partite disponibili.
Sono un ragazzo e un atleta che non si accontenta mai sotto tutti gli aspetti e che cerca sempre di migliorarsi”.
Giovanissimo ma già con discrete esperienze alle spalle, al Basket Team Enrico Battaglia Mortara (Pv) ed alla Don Giovanni Bosco Abbiategrasso (Mi), considerando anche il titolo di miglior realizzatore della tua squadra nell’ultimo campionato in serie D?
“Ho avuto l’opportunità, la fortuna e la possibilità di giocare in più campionati, potendo guadagnare dei pezzettini diversi che mi hanno fatto crescere”.
Come affronterai questa tua prima esperienza lontano da casa, in un ambiente nuovo?
“Ho sempre desiderato fare un’esperienza più indipendente, anche per avere nuovi confronti e questa sarà la mia prima fuori casa, in un ambiente completamente nuovo. Credo che sia arrivato il momento giusto e sono sicuro che la affronterò nel migliore dei modi, mettendoci tutte le energie positive possibili”.
Imola ha un ambiente caldo attorno alla Virtus, con tanti tifosi competenti e vicini alla squadra. Cosa puoi promettere?
“Sono molto felice e contento del supporto dei tifosi e un ambiente caldo mi può solo motivare in maniera sempre più positiva. Posso promettere che metterò tutto me stesso, al massimo, affinché la squadra vada nel migliore dei modi e vinca tutte le partite, per loro.
La squadra sta prendendo forma, anche se il lavoro del DS Carlo Marchi non è ancora finito. Cosa pensi dei tuoi nuovi compagni?
“Non ho ancora avuto modo di conoscerli personalmente, ma da quanto letto sono colpito positivamente e non vedo l’ora di conoscerli e iniziare questa nuova stagione con loro”.
Il tuo obiettivo principale nella prossima stagione?
“L’obiettivo principale è di fare sempre meglio e di migliorarmi. Ho l’opportunità di crescere sia dal punto di vista di giocatore che dal punto di vista umano. Porsi limiti è sbagliato, quindi con la squadra puntiamo ad arrivare il più in alto possibile”.