Tumidei in, Carretto out

L’International Imola cambia il responsabile tecnico del settore giovanile
 di Carlo Dall'Aglio articolo letto 196 volte
Fonte: International Imola

Piccola rivoluzione in casa International Imola che accoglie Alessandro Tumidei nel ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile biancorosso per le prossime due stagioni.

Classe 1982 di Forlì, Tumidei allena nelle giovanili della FulgorLibertas Forlì dal 2007 al 2014, raggiungendo una finale nazionale Elite con la formazione Under 19. Nel 2012/2013 è assistente allenatore al fianco di Dell’Agnello e Galli nella squadra di serie A2.

Nell’annata 2014/2015 si trasferisce a Lugo, dove è assistente in prima squadra e allenatore nelle giovanili, mentre dalla stagione successiva ritorna a Forlì, nella neonata Pallacanestro 2.015, sempre nelle vesti di assistente in prima squadra e allenatore nelle giovanili.

Ecco le prime parole di Alessandro Tumidei che ha già incontrato gli allenatori dell’International nella prima riunione tecnica.

“Già da qualche anno se ne parlava e il costante interesse dell’International mi ha fatto capire la stima profonda nei miei confronti. Dopo diversi anni da assistente sentivo il desiderio di prendermi le mie responsabilità e rimettermi in gioco sugli aspetti decisionali, così a giugno ho accettato il corteggiamento di Imola. Mi piacerebbe riuscire a dare un’identità chiara a livello tecnico e di immagine, cercando di trovare un modus operandi in cui tutti i tecnici possono rappresentarsi, condividendo con gli altri allenatori alcune linee guide offensive e difensive. Avendo un contratto biennale vorrei lavorare per un progetto a lungo termine, cercando di potenziare i gruppi. Un obiettivo concreto? Vorrei che nel giro di due anni almeno un gruppo possa giungere alle finali nazionali. Allenerò nello specifico i classe 2002 e seguirà i 2003, ma quello che vorrei fare è cercare di seguire quanto più possibile tutti i gruppi, andando personalmente a vedere allenamenti e partite.

La prima squadra di serie D dovrà essere un serbatoio per far giocare i giovani in uscita, soprattutto gli Under 20, visto che non disputeremo quel campionato. Senza dimenticare la possibilità di allenarsi con l’Andrea Costa in A2. Inoltre stiamo lavorando sul reclutamento di giovani ragazzi dal territorio per aumentare la qualità dei gruppi e i nostri giocatori”.

Contestualmente l’International saluta il responsabile tecnico uscente Marco Carretto, a cui augura le migliori fortune professionali. Dopo una stagione con i biancorossi imolesi. Carretto saluta il progetto per proseguire la sua esperienza alla Pontevecchio Bologna.

Importante il suo saluto al mondo International dove la scorsa stagione è stato responsabile del settore giovanile, tecnico della prima squadra e allenatore dei gruppi Under 15 Eccellenza e Under 14 regionale:

“È stata una scelta dura perché ho vissuto una bella stagione all’International, senza nessun aspetto negativo da scartare. Con la serie D ci sono state qualche difficoltà dovute principalmente ai tanti infortuni che abbiamo subito. Ma ho comunque lavorato con un gruppo di bravissimi ragazzi che nei momenti importanti ci sono stati.

Nel settore giovanile sono stato più che benissimo. Il gruppo regionale Under 14 era un gruppo B ma è stata un’annata bellissima, in cui ho allenato da solo un gruppo di ragazzi che sono stati perfetti, così come i loro genitori. Con gli Under 15 è stata un’annata stimolante in cui si è giocato alla pari con tutti gli avversari. Ma la soddisfazione maggiore è stata quella di aver collaborato con persone con le quali non c’è mai stato bisogno di far valere il grado di responsabile.

Ringrazio Zavagli e Bartolini che sono stati encomiabili per aver mantenuto quanto io chiedevo. Ma anche allenatori come Fiera, Nestori o Dalmonte che sono l’anima di questa società e lavorano per il bene di essa.se col gusto di farle per il bene della società. In generale tutti gli allenatori hanno visto come un valore aggiunto la presenza del responsabile e nessuno di loro ha messo se stesso al centro, invece dei ragazzi.

Certo, alcune cose non sono andate bene, penso all’annata dell’Under 18, e vanno aggiustate. Ma c’è stata una generale progressione rispetto a quanto fatto, in palestra si è fatto un buon lavoro. È stato fatto un buon reclutamento, con diversi ragazzi di altre realtà che sono venuti a provare, e questo mi pare un buon viatico per fare bene in una zona che vive di pallacanestro. Anche se un neo che ho trovato è la difficoltà che c’è tra le diverse società cestistiche imolesi a collaborare”.

In chiusura Carretto rivolge il suo personale in bocca al lupo all’International e al suo successore Alessandro Tumidei:

“Non conosco Tumidei personalmente ma ci siamo già sentiti e se posso essergli utile molto volentieri. È la persona giusta per l’International Imola a cui manca davvero pochissimo per costruire un settore giovanile di eccellenza. Mi auguro ci riesca e a tutti gli allenatori e i dirigenti rivolgo il mio in bocca al lupo a livello personale e professionale”.