A Gubbio a parlare coi lupi

Torna il campionato: l’Imolese vuole abbattere il fortino casalingo del Gubbio

09.02.2019 12:06 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Imolese
Zommers e Garattoni
Zommers e Garattoni

Questo pomeriggio l’Imolese farà visita al Gubbio per il 6° turno del girone di ritorno di Serie C. Alle 14,30, allo stadio “Barbetti”, i rossoblu proveranno a sfatare il tabù degli umbri che, in casa, non hanno mai perso nella stagione 2018-2019, ottenendo 4 vittorie e ben 8 pareggi, subendo solamente 2 reti.

Il Gubbio arriva da cinque risultati utili consecutivi (3 vittorie e 2 pareggi) ed in panchina Alessandro Sandreani è stato sostituito da “Nanu” Galderisi, ex goleador negli anni ’80. Il nuovo tecnico ha dato la svolta in casa umbra, mentre dal mercato sono giunti l’attaccante Matteo Chinellato (con Ettore Marchi passato al Monza) e il centrocampista Guido Davì dal Feralpi Salò.

Mister Galderisi si affiderà al consueto 4-2-3-1, con Casiraghi, De Silvestro e uno tra Battista e Campagnacci alle spalle di Chinellato. In mezzo al campo si giocheranno due maglie Davì, Benedetti e Malaccari, mentre la coppia Espeche-Piccinni guiderà la linea difensiva davanti a Marchegiani.

L’Imolese si presenterà al gran completo, a parte il lungodegente Garattoni. Problemi di abbondanza per mister Dionisi che mercoledì in Coppa ha avuto l’ennesima conferma di gestire un gruppo dove tutti sono potenziali titolari. Dirigerà la gara il signor Mattia Pascarella di Nocera Inferiore, con assistenti Francesco D’Apice ed Emanuele De Angelis.

 

Alessio Dionisi, allenatore

«Giocheremo su un campo molto difficile, il Gubbio ha numeri invidiabili in casa: non perdono da un anno e non subiscono mai gol. Veniamo da una partita di campionato persa e da una di Coppa vinta al di sopra delle aspettative, contro un avversario molto forte: questo ci dà ulteriore consapevolezza, siamo sulla strada giusta. Tutti i ragazzi hanno voglia di riprendere il cammino in campionato dopo un piccolo incidente di percorso, anche se la prestazione c’è stata pure a Pordenone. Dovremo essere bravi e dimostrare di essere diventati più maturi: l’obiettivo è mettere in campo le nostre sicurezze dal primo al novantesimo anche nelle partite più difficili ed equilibrate, cosa che non siamo stati in grado di fare a Pordenone, dove abbiamo impensierito gli avversari solo nel primo tempo».