Natale con i tuoi, Santo Stefano al Galli

L’Imolese vuole farsi il regalo di Natale

26.12.2018 16:33 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Imolese
Natale con i tuoi, Santo Stefano al Galli

Questa sera al Romeo Galli si giocherà il derby dei derby per l’Imolese, contro il Ravenna.

Le due formazioni, vere outsider del girone B di serie C, ricoprono posizioni importanti in classifica: i rossoblu attualmente sono a 27  punti (6° posto), i giallorossi a 29 (2° posto).

Ma per l’Imolese, non sarà l’ultima sfida del 2018: sabato 29 dicembre, scenderanno in campo a domicilio dell’Albinoleffe.

Ravenna arriva da due risultati importanti: vittoria al Menti di Vicenza e successo contro la Ternana. Giallorossi che si presenteranno al Galli col solo Maleh indisponibile, mentre nessun dubbio sulla presenza di capitan Lelj e del grande ex della partita, Alfonso Selleri, che agirà verosimilmente da mezz’ala nel 3-5-2 del tecnico Foschi.

Tutti disponibili in casa rossoblu: rientra dalla squalifica Saber Hraiech, che sarà in ballottaggio con i soliti Valentini, Gargiulo e Bensaja per due maglie da titolari nel centrocampo di Dionisi. Soliti dubbi in difesa (Checchi o Boccardi in mezzo; Fiore, Sciacca o Zucchetti a sinistra) e nel duo d’attacco, dove potrebbe ritrovare una maglia da titolare Eric Lanini.

Il derby del Romeo Galli sarà diretto dal signor Matteo Gariglio di Pinerolo, assistito dai collaboratori Tiziana Trasciatti e Francesco Gentileschi.

Alessio Dionisi, allenatore

«E’ un derby, una gara molto sentita dall’ambiente. Noi dobbiamo essere bravi ad andare oltre a questo: la pressione ce la mettiamo da soli, perché vogliamo fare il massimo ad ogni partita. Sappiamo che, alle volte, gli avversari non ci mettono in condizione di essere noi stessi, ma sappiamo anche di avere tutto per mettere in difficoltà il Ravenna. La loro è una squadra importante, che viene da due grandi risultati. Questo la dice lunga sulla qualità del Ravenna: se non bastasse, guardare la classifica. Sono contento perché arriviamo a questa gara in salute. Non perdiamo di vista da dove siamo partiti e chi vogliamo diventare».