Il mago Turrini va in scena

Coach Manuel Turrini sta vivendo una stagione clamorosa con la Csi Clai Imola. dominando il girone E della serie B2.
01.01.2019 23:14 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 238 volte
Coach Manuel Turrini
Coach Manuel Turrini

Manuel Turrini, head coach della Csi Clai Imola di Serie B2, sta vivendo una stagione stellare. Ma cominciamo dalla fine: 10 vittorie su 10 gare disputate è, innanzitutto, un record per la società imolese, ma, soprattutto, un successo clamoroso per la tua squadra: 
“Effettivamente abbiamo una striscia positiva aperta che nessuno avrebbe mai immaginato. Le vittorie con Rubiera e con Forlì in trasferta sono stati veri e propri colpacci”.

Torniamo all’origine di questa stagione: i playoff promozione contro Jesi, con strepitoso successo casalingo e serie giunta a gara-3 nelle Marche. Molti parlavano di punto di arrivo della Clai, di vetta raggiunta per le proprie possibilità. E invece no: 
“Gara 2 dei playoff dell'anno scorso è stata una delle partite più emozionanti della mia e della nostra storia. Personalmente non ho mai pensato a un punto di arrivo, altrimenti sarei stato il primo a cambiare. Negli ultimi quattro anni siamo partiti da una retrocessione, poi un quinto posto, l'anno scorso un terzo e ora siamo in testa e lottiamo per il girone. E' una crescita graduale sulla quale la società ha investito e sperato. Certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare”.

Estate ricca di scelte tecniche ben precise: la Clai punta sul proprio vivaio e sullo zoccolo duro che tanto bene si era comportato in campo fino a quel punto: 
“Onestamente non avevo dubbi sulle giovani che abbiamo inserito. Ho passato tutta l'estate ad aspettare il momento di allenare questo gruppo perchè da subito mi è sembrato un mix di gioventù ed esperienza molto molto interessante. Il ritorno di Zanotti poi la ciliegina sulla torta”.

Tante conferme sul parquet, chi ti ha sorpreso maggiormente?
“Cavalli. Ogni giorno le aggiungo un pezzo che lei prova, fa suo e ripropone con grande coraggio. Ma voglio nominare anche Ferracci: da quando ci siamo conosciuti sta abbattendo limiti su limiti. Ogni anno. Ce n'è ancora uno, ma sono fatti nostri”.

Dal punto di vista tecnico, la squadra ha ampi margini di miglioramento, vista anche l’età media delle tue atlete: ma questo è un paradosso se riferito ad una squadra attualmente in vetta solitaria alla classifica?
“Vincere non significa saper fare le cose ma farle meglio degli altri al momento giusto. Noi ora ci siamo riusciti, ma rimango convinto che ci siano squadre più forti di noi. Noi stiamo costruendo un nostro gioco che è tutt'ora in evoluzione e ci sono tanti aspetti perfettibili. A pallavolo bastano due palloni a cambiare le storie delle partite importanti, ma non scegliamo noi quali: dobbiamo essere pronte a tutto”.

Staff tecnico che sta funzionando in maniera eccellente:
“Questa è facile. Siamo sempre noi, con un Ghiselli in più. E voglio sottolineare la grande disponibilità del Poliambulatorio Selice 102 che ci mette a disposizione la struttura due volte a settimana: nelle condizioni imbarazzanti in cui è la Volta per noi è fondamentale la loro disponibilità per svolgere tutta la parte fisica e riabilitativa”.

Ma ad impressionare è la macchina organizzativa della Csi Clai, con dirigenti, magazzinieri, collaboratori e volontari che si spendono continuamente affinchè tutto funzioni per il meglio:
“L'attività è molto articolata e lo sarà sempre di più. Noi non siamo solo una società che fa pallavolo, andiamo nelle scuole, lavoriamo su 5 Comuni del territorio, abbiamo camp estivi, organizziamo tornei ed eventi che toccano lo sport a 360°. E' bello vedere questa evoluzione, ma è anche veramente dura da portare avanti incastrando le vite "vere" delle persone. Sicuramente il cambiamento di quest'anno ha creato tanto movimento e tante persone in più che aiutano, altrimenti dovremmo rinunciare a qualcosa e sarebbe un peccato”.