Agatensi primo colpo Virtus

La Virtus Imola di coach Marco Regazzi piazza il primo colpo dell'estate 2019: Luca Agatensi in giallonero
23.07.2019 15:23 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Agatensi, in panchina Regazzi
Agatensi, in panchina Regazzi

Luca Agatensi è il primo acquisto della Virtus Imola 2019/2020.

Ala di 193 cm, classe 1995, Agatensi arriva dalla splendida stagione in serie C Silver alla Artusiana Forlimpopoli. Frutto del vivaio della storica Fulgor Libertas Forlì, ha collezionato presenze in Serie A2, B, C Gold e C Silver.

Lo staff tecnico imolese guidato da coach Marco Regazzi e dal direttore sportivo Carlo Marchi ha fin da subito condiviso il suo nome in cima alla lista dei potenziali nuovi acquisti, conoscendo le caratteristiche umane e tecniche del giocatore.

Sotto la guida di coach Alessio Agnoletti, Agatensi si è rivelato il miglior marcatore dell’Artusiana al piano di sotto, con quasi 15 punti di media a partita, in 30 gare. L’apice realizzativo nelle vittorie contro Santarcangelo (25 punti) e a Borgo Panigale (24 pt).

In carriera, ha ottenuto il miglior bottino di punti in carriera (26) nell’Under 19 Eccellenza della Fulgor Libertas Forlì, nella sconfitta a Rimini contro i Crabs.

Imola realizza il primo colpo stagionale assicurandosi le prestazioni di un buon atleta che predilige i movimenti in post basso, un’ala grande che può coprire anche il ruolo di ala piccola, con spiccate doti nel tiro dalla distanza.

Innanzitutto, benvenuto in casa Virtus Imola, Luca. Come ti definiresti senza la palla a spicchi in mano?

“Al di fuori del basket, sono uno studente all'ultimo anno di ingegneria informatica a cesena e questo dovrebbe essere l'anno buono della laurea. Sono appassionato di sport, in particolare di calcio (molto tifoso dell'Inter) e ho una ragazza che mi segue sempre e con cui viaggio molto appena possibile”.

E l’Agatensi cestista?

“Come giocatore mi ritengo essenzialmente un’ala tiratrice che predilige il ruolo di 4, ma a cui piace molto anche un ruolo da 3 più esterno. Il tiro da 3 punti e il gioco in post-basso sono i miei punti di forza”.

Nonostante i tuoi 23 anni, possiedi già un buon curriculum, con presenze in Serie A2 e B. Quali sono i momenti che ritieni più importanti della tua carriera?

“Le giovanili le ho fatte tutte a Forlì con l'ormai decaduta Fulgor Libertas con cui ho avuto anche il privilegio di esordire in serie A2 a 16 anni. A 18 anni ho fatto il primo campionato senior in C Silver con la Giorgina Saffi che mi è valsa la chiamata l'anno successivo in C Gold ai Tigers Forlì. Quindi, ho proseguito per altri due anni in maglia Tigers, stavolta però in serie B. Tra i momenti migliori sicuramente l'esordio in serie B con 12 punti segnati e la vittoria in trasferta a Maddaloni, poi i 13 punti segnati nei playoff sempre in trasferta a Campli e l'ultimo anno ai Tigers, di cui ho avuto l'onore di essere capitano e di conquistare ancora una volta i playoff. Nel mezzo, ovviamente, tanti altri momenti da ricordare, ma questi ritengo siano i più  significativi. Lo scorso anno scesi di nuovo in C Silver a Forlimpopoli da coach Agnoletti che mi ha fortemente voluto e dove ho trovato un grande gruppo che mi ha permesso di fare un bellissimo campionato”.

Sei il primo acquisto ufficiale della Virtus Imola 2019/2020:

“La chiamata della Virtus Imola è arrivata una sera di inizio luglio ed è stata totalmente inaspettata: sapevo di altre squadre che avevano chiesto di me, ma non la Virtus. Sono stato subito molto contento della chiamata e mi ha inorgoglito il fatto di essere stato il primo nome sulla lista di coach Regazzi. Sia il coach che Carlo Marchi mi hanno fatto subito capire l'importanza che per loro avrei avuto e il loro desiderio di avermi in squadra”.

Marco Regazzi come coach è nuovo sia per te che per la Virtus:

“Ho sempre incontrato coach Regazzi come avversario e devo dire che mi ha sempre battuto (2 volte con Faenza e 2 volte con Castel San Pietro se non ricordo male). Me ne hanno sempre parlato molto bene, ho apprezzato molto la sua chiamata e la sua idea di me e del gioco che desidera fare, devo dire che questa è stata un fattore decisivo per scegliere di venire alla Virtus”.

Conosci l'ambiente Virtus e la città?

“Ho affrontato la Virtus Imola un paio di volte nel campionato di C Gold (anche qui ho sempre perso 0/3 tra campionato e coppa) e mi ha sempre impressionato il calore del pubblico al seguito e soprattutto la squadra sempre competitiva e molto ostica da affrontare (soprattutto al Ruggi). Per quanto riguarda Imola città, ammetto di conoscere molto poco, ma nei prossimi mesi vedrò di rimediare”.

Ad Imola arrivi dopo un'ottima stagione a Forlimpopoli:

“Sì, la stagione a Forlimpopoli sia personalmente sia di squadra è stata soddisfacente: eravamo una neopromossa che almeno fino a 7 giornate dalla fine era salva senza problemi, poi, complici qualche infortunio e il calendario, abbiamo faticato un po' nella conquista della salvezza diretta arrivata con una giornata di anticipo. Ho apprezzato molto sia l'opportunità che mi ha dato l'Artusiana nei molti minuti che ho potuto giocare ed ottenere risultati personali devo dire notevoli e forse anche un po' inaspettati all'inizio della stagione scorsa”.

Una vita spesa a Forlì:

“Sì, una vita passata a Forlì e dintorni. Dal punto di vista della pallacanestro sicuramente ho i ricordi migliori nelle partite che avuto la fortuna di giocare al PalaFiera, davanti a un grande pubblico, sia in serie A2 che in B. Per il resto Forlì è la mia città natale a cui sarò sempre legato perchè ho la mia famiglia e le mie amicizie”.

Quali obiettivi ti poni per la stagione?

“Sicuramente il mio obiettivo è affermarmi in una categoria in cui non gioco da qualche anno e che, viste le squadre che si stanno formando, è di un livello vicino alla serie B. Ritengo, però, che il risultato di squadra sia più importante del singolo: dalle vittorie e dal giocare insieme le soddisfazioni personali arrivano sempre”.

L’Armata Giallonera ed in generale i tifosi gialloneri amano i giocatori che onorano la maglia mettendo grinta e impegno:

“Impegno, grinta ed attaccamento ritengo siano valori che non mi sono mai mancati. Giocare sempre al massimo delle proprie possibilità, penso sia sempre un dovere per i tifosi e per la società. Ho sempre apprezzato il pubblico della Virtus Imola da avversario e sono sicuro che lo farò anche con la maglia giallonera addosso”.

Imola vera

“E’ sempre giallonera”.