COPPIA STELLARE TUTTA D'ORO

La mordanese Giulia Gasparri e la dozzese Sofia Cimatti conquistano una montagna d'oro al torneo di Aruba 2019 di beach tennis
12.12.2019 12:36 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
COPPIA STELLARE TUTTA D'ORO

Giulia Gasparri e Sofia Cimatti. Ormai basta solo citare i loro nomi.
Sono più che campionesse mondiali di beach tennis, sono il simbolo di questa disciplina e sono l’orgoglio del nostro territorio.
La coppia di compagne, nonché grandi amiche, è reduce da un’entusiasmante cavalcata ad Aruba, fantastica Isola dei Caraibi. L’edizione 2019 ha registrato il trionfo assoluto di Sua Maestà Giulia Gasparri, mordanese, che si porta a casa ben 3 titoli: MVP assoluto del Torneo, medaglia d’oro nel Singolo, medaglia d’oro nel Doppio.
Accanto a lei la dozzese Sofia Cimatti, autrice di un torneo Doppio eccezionale in cui ha incantato la platea del torneo mondiale più interessante ed importante dal punto di vista economico e di spettacolo.
Giulia e Sofia si sono mostrate le più forti al mondo e hanno conquistato l’ovvio 1° posto nel ranking mondiale di beach tennis. Un risultato eclatante, anche se ormai non fa più notizia, vista la loro superiorità mostrata negli ultimi anni.

GIULIA GASPARRI, Aruba 2019 ti ha regalato grandi emozioni: quali sono le sensazioni che hai provato nel principale torneo di beach tennis al mondo:
“Sì, esatto quest’anno Aruba per me è stato un susseguirsi di emozioni dal primo all’ultimo giorno. Prima la vittoria nel singolo, poi quella nel doppio femminile che ci ha fatto riguadagnare il primato in classifica mondiale e mi ha portato alla conquista del titolo MVP del torneo”.

Partiamo dalla fine: il titolo MVP assoluto è un orgoglio indescrivibile:
“Assolutamente sì, è una bella gratificazione personale e lo è ancor di più  perché il premio è arrivato con la conquista di due titoli su tre, quindi quasi a punteggio pieno. Nel momento in cui realizzi ciò che hai fatto non puoi che essere estremamente soddisfatto”.

Un passo indietro: parliamo della preparazione a questa avventura:
“Aruba è tra gli appuntamenti più prestigiosi dell’anno, arrivare pronti e in forma non è semplice perché devi fare i conti con la stanchezza di fine stagione che ci vede impegnate ormai in giro per il mondo di continuo. Quello che ho fatto per cercare di arrivarci nelle migliori condizioni è stato intensificare gli allenamenti nelle 2/3 settimane precedenti al torneo e ricercare la tranquillità mentale per svolgerlo al meglio”.

Torneo pazzesco nel Singolo femminile con la conquista del titolo 2019: raccontaci nel dettaglio le gare:
“Il singolo è stato pazzesco sì, ho cercato di pensare partita dopo partita, perché il tabellone era molto duro: ho affrontato in semifinale Rafaela Miller, la testa di serie numero 1 del torneo, nonché la numero 1 al mondo durante il torneo stesso: sono sempre stata in svantaggio di un break nel match, riuscendo poi a ribaltare il punteggio soltanto 2 game prima della fine. Che soddisfazione. In finale ho sconfitto, invece, Flaminia Daina (testa di serie numero 2, che mi aveva battuto nella finale di Aruba 2018). Qui al contrario della semifinale sono sempre stata in vantaggio nel match dall’inizio alla fine”.

Il torneo misto si è rivelato come l’unico passo falso ad Aruba:
“Il doppio misto disputato insieme al mio socio Michele Cappelletti, ci ha visti sconfitti in semifinale dalla coppia vincitrice del torneo Daina-Burmakin, in un match avvincente, in cui loro sono stati più bravi di noi nell’aggiudicarsi i punti importanti del match”.

Poi la classica ciliegina sulla torta: la vittoria nel torneo Doppio femminile. La cavalcata vincente con l’amica-compagna Sofia Cimatti vi cristallizza al vertice mondiale di questa specialità:
“Eravamo la testa di serie numero 3 di questo torneo e nonostante la stagione ricca di ottimi risultati, eravamo reduci da un mese non molto brillante, avevamo voglia di riscatto e questo si è visto in campo. Abbiamo disputato a tratti un bel beach tennis: dico a tratti perché in diverse occasioni la tensione, la stanchezza e la voglia di vincere ci hanno reso difficile il cammino”.

Difficile fare domande sugli obiettivi futuri: ormai a livello italiano, europeo e mondiale hai vinto e stravinto tutto quello che si poteva. Hai qualche sfizio ancora da toglierti?
“L’obiettivo è sempre quello di riconfermarsi negli anni: penso che sia la cosa più difficile perché vincere è difficile, ma riuscire a farlo ogni anno lo è ancora di più. La sfida mia e di Sofia il prossimo anno sarà sicuramente quella di riuscire a conquistare il Mondiale che quest’anno ci ha visto sconfitte in una finale al cardiopalma (chi ha avuto l’occasione di vederla dal vivo o in diretta su supertennis, sa di che cosa parlo). E poi sarebbe bello avere l’opportunità di riportare l’Italia a vincere il Campionato del Mondo per Nazioni a Mosca”.

Come reputi questo 2019 e in generale l’ultimo biennio che ha visto qualche cambiamento per te?
“Io mi sento in continua evoluzione, caratterialmente ricerco sempre la perfezione in quello che faccio e mi alleno per riuscire ad ottenerla. Gli ultimi anni sono stati delle sfide a livello sportivo e sono contenta perché le scelte fatte mi hanno dato ragione e questo è uno stimolo per andare avanti e fare sempre meglio”.

Il ranking mondiale parla chiaro:
“Speriamo che non cambi!!!”

A chi dedichi queste vittorie?
“Queste vittorie le dedico a chi sta sempre al mio fianco sia dentro al campo che fuori dal campo e mi aiuta costantemente a rendere tutto questo possibile. Nella mia vita fortunatamente ci sono tante persone che contribuiscono a tutto ciò”.

SOFIA CIMATTI, un torneo esemplare, con un’incredibile scalata alla medaglia d’oro. Quali sono stati i momenti più esaltanti del torneo caraibico?
“Di bei momenti ce ne sono stati molti. Nei quarti di finale sicuramente abbiamo risollevato una partita iniziata male e questo ci ha dato tanta carica; anche la semifinale é stata una partita “lottatissima” fino all’ultimo punto e l’adrenalina era alle stelle! Poi la vittoria è stata la ciliegina sulla torta”.

Gasparri-Cimatti è un binomio che svetta in cima al ranking mondiale e non poteva essere altrimenti:
“Siamo riuscite a tornare numero 1 a fine anno e di questo siamo contentissime. Abbiamo avuto alti e bassi quest’anno, ma siamo state sempre unite ed abbiamo sempre cercato soluzioni insieme. Questo ci ha dato quel qualcosa in più e adesso per un po’ ci godiamo questo ranking”.

Siete uno spot perfetto per il beach tennis: perché i ragazzi dovrebbero avvicinarsi a questa disciplina?
“Sicuramente il nostro sport può coinvolgere tutti e ci si può divertire quasi da subito imparando le basi. Poi se un giovane si appassiona e si impegna può iniziare a fare i tornei ed avere la possibilità, come per noi, di girare il Mondo e vedere posti bellissimi, conoscendo tante persone di altri Paesi. Un’esperienza sicuramente bellissima”.

Per arrivare ai vostri livelli, oltre all’indiscutibile talento personale e di coppia agonistica, quanto e quale tipo di allenamento è necessario?
“Durante l’inverno noi ci alleniamo due volte a settimana con la racchetta ed una volta a settimana con il preparatore atletico; nel weekend ogni tanto facciamo qualche torneo, se ne abbiamo l’occasione oppure organizziamo qualche partita di allenamento. In estate, invece, ci alleniamo più spesso con la racchetta e praticamente tutti i weekend siamo in giro per tornei, sia in Italia che all’estero. Lavoro insegnando beach tennis e vivo praticamente con la racchetta in mano, ma riuscire a fare quello che mi piace sia nel lavoro che nella vita è una fortuna per pochi. Quindi sono molto contenta”.