Filippo Fort alla conquista dell'America

Il linebacker imolese ex Ravens al provino dell'University of Central Florida di Orlando
11.01.2019 02:48 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 397 volte
Fonte: Ravens Imola
Filippo Fort
Filippo Fort

Il 22enne linebacker imolese Filippo Fort, cresciuto nelle giovanili dei Ravens Imola, è giunto all’apice della propria esperienza universitaria USA: in settimana si sottoporrà ai provini tecnici della “University of Central Florida” di Orlando, per ottenere un posto nella squadra locale dei Knights che è imbattuta da due stagioni nel campionato dello Stato della Florida.

L’obiettivo di Fort è quello di rientrare nei piani dello staff tecnico per poi iniziare gli allenamenti con la squadra con cui lanciarsi verso il mondo professionistico: infatti, il campionato che inizierà in agosto sarà determinante per il futuro della sua carriera pronta a decollare verso la NFL, la massima espressione mondiale del football americano.
Dopo l’approccio al mondo del football americano con la formazione giovanile dei Ravens Imola nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013, il suo sogno a ‘Stelle e Strisce’ iniziò nel giugno 2013 con lo sbarco ai Clearwater Academy Knigths in Florida, con cui disputò la stagione 2013/2014. 
Negli States sarebbe dovuto restare solo una stagione, ma fu notato dai Golden Panthers della Florida International University di Miami, sempre in Florida.
“Dal punto di vista sportivo, arrivando dall’Italia, mi resi subito conto di non essere competitivo con i ragazzi della mia età. Quindi mi sono concentrato sul lavoro duro in allenamento, crescendo parecchio mese dopo mese”.

Dopo quasi due stagioni di preparazione, nel gennaio 2017 fu inserito nella squadra dell’Università, ma dovette congelare l’esperienza oltreoceano per qualche intoppo burocratico per via del visto. Ora è giunta la chiamata dei prestigiosi Knights dell’University of Central Florida di Orlando, che gli hanno offerto la possibilità di affrontare un provino tecnico. Nel caso in cui tutto andasse come nelle speranze e negli obiettivi di Filippo, a fine stagione potrebbe essere lanciato nella NFL:
“Ora ho davanti a me l’occasione pressoché unica di entrare nel mondo professionistico americano e non voglio farmela scappare. Sono pronto, ho i mezzi e le possibilità per raggiungere questo sogno”.

Nelle precedenti esperienze americane, Fort vinse subito il titolo del campionato della Florida con i Knights, facendosi notare fin da subito per i suoi placcaggi ed i suoi “sack”, i placcaggi diretti sul quarterback:
“Io mi specializzai fin da subito nel ruolo al centro della difesa che, come leader della retroguardia, ha la responsabilità di placcare il running avversario e, nell’eventualità, il quarterback. Nel primo periodo a Cleanwater realizzai il record dell’intero campionato per i placcaggi portati a termine”.

Al di là della Lega professionistica NFL, le differenze tra il football americano negli USA rispetto a quello in Italia, non riguarda solo la velocità e la tecnica di gioco:
“Ho notato parecchie differenze soprattutto nella preparazione mentale, nella dedizione e nell’impegno con cui i ragazzi affrontano gli allenamenti. Certo, negli States ho incontrato ragazzi molto più dotati atleticamente e fisicamente, ma son convinto che ciò che fa davvero la differenza è la maniacale determinazione a raggiungere gli obiettivi attraverso il lavoro duro e l’abnegazione. In Italia manca tutto questo a grande livello”.

Anche se sono passati già quasi 6 anni, ti ricordi quali emozioni hai provato approdando in America?
“Non è stato facile lasciare famiglia e amici. È stato faticoso, ma ne è valsa la pena. Ad esempio, mi sto laureando in fisioterapia in un’altra lingua e questo per me significa molto”.

Ambizioni e obiettivi principali di Filippo Fort nel 2019?
“Voglio diventare titolare ed entrare subito ad Orlando per poi prepararmi per agosto quando inizierà il campionato. Finita la stagione, a dicembre 2019, penserò a laurearmi, probabilmente ad aprile 2020. A quel punto, l’obiettivo sarà unicamente rivolto al passaggio in NFL tra i professionisti. Questa è la mia stagione. E’ la mia rampa di lancio e voglio dedicare tutto me stesso a questo obiettivo: entrare nel mondo professionista NFL è un sogno che vedo ad un passo da me.
Mi trovo in una posizione ottimale: ad Orlando entrerò in una squadra molto forte che è imbattuta da due stagioni. Quindi avrò attorno a me il livello migliore con cui crescere ancora. Sono pronto”.

In conclusione, un saluto agli amici dei Ravens Imola?
“Io li ringrazierò sempre molto, perché è da lì, è dai Ravens che è iniziato tutto. Senza di loro, non avrei potuto inseguire il mio sogno nel cassetto.
Un pensiero particolare ai coach Marco Masi ed Enrico Brazzi: mi hanno insegnato le basi da cui poter crescere e l’esperienza da portarmi dietro in questa avventura americana. Sono stati due anni utili a crescere di livello”.