Giulia Collet è una regola!

L'intervista in esclusiva all'opposta trascinatrice della Csi Clai Imola
04.12.2018 18:30 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 87 volte
Collet rovesciata
Collet rovesciata

Non c’è dubbio che Giulia Collet sia una delle principali colonne della Csi Clai Imola capolista solitaria in Serie B2. Alla sua quarta stagione in riva al Santerno, la potente opposta veneta è protagonista assoluta dello splendido record (ancora aperto) di 8 vittorie consecutive in altrettante gare disputate in campionato, con la ciliegina sulla torta del successo in terra forlivese.
Una grande emozione, una grande gioia, dopo una grande battaglia. Vincere a Forlì, vincere 3-0 a Forlì è un’impresa storica per Imola.


Cos’hai provato quando la tua avversaria diretta ha sparato fuori l’ultimo pallone?
“Eh...si! Una grande emozione, quasi che ancora non ci credo! Prima che partisse la battuta per l’ultimo scambio ho pensato: sta a vedere che adesso andiamo ai vantaggi e invece no! Poi niente, un sacco di emozioni: tutta l’ansia che avevo in corpo per tutta la settimana, in un attimo è scomparsa, lasciando ampio spazio a gioia e felicità, anche perché il 3-0 era proprio inaspettato”. 

Altra stagione importante per te, forse la più importante: 
“Sì, da questo inizio fantastico direi di sì! Il sogno di ritornare ai playoff o di avere una promozione è sempre nel cassetto”. 

La CLAI è una squadra forte, fortissima:
“Siamo riuscite ad ingranare molto bene tra di noi fin da subito e siamo riuscite a far vedere un bel gioco in ogni sfida finora. Non mi era mai capitato, ma il nostro bello è l’essere intercambiabili tra di noi: non ci sono le titolari e le riserve ed ognuno fa il suo gioco che va a completare quello della compagna”.

Chi ti ha sorpreso di più in questo avvio di campionato?
“Direi Vittoria (Gherardi, ndr). Avevo già fatto qualche allenamento con lei prima che venisse a giocare in prima squadra e si vedeva che aveva delle potenzialità. Essendo “piccolina” è un po’ inesperta e non mi aspettavo degli ingressi così positivi da parte sua, anche in partite come quella di Forlì. Brava Vitto!”

Su chi, invece, non avevi dubbi potesse iniziare così forte?
“Ad occhi chiusi dico le mie compagne dell’anno scorso. Eravamo ancora entusiaste del bellissimo risultato raggiunto e del livello di gioco che avevamo acquisito alla fine”.

Quanto conta l’ambiente CLAI in questa fase di successi?
“Secondo me, l’ambiente che ogni atleta ha intorno influisce molto. L’ambiente CLAI è quello di una grande famiglia ed è anche questo che mi ha trattenuto a Imola per 4 anni di fila”.

Grinta, determinazione e tanto talento in ogni singolo ruolo. Cos’altro?
“Direi che hai già detto tutto. Ovviamente stiamo parlando di pallavolo e quindi, a queste doti singole, dobbiamo aggiungerci un grande spirito di squadra”.

Uno staff tecnico del genere è clamoroso:
“Sì! Praticamente noi atlete con tutto lo staff siamo quasi più numerosi di tutto il settore giovanile! Però questo appaga e paga! Siamo seguite in ogni minimo dettaglio (che non è poco) dalla seduta pesi all’alimentazione, con tutto quello che c’è in mezzo come la fisioterapista, lo scoutman, i 28373 (!!!) allenatori che stanno con noi in palestra, i signori che ci danno una mano con i palloni e le nostre famiglie che sono sempre disponibili nei trasporti. E questa è una grande forza positiva per tutti”.

Otto vittorie consecutive, è record, ma ora non bisogna abbassare la guardia? 
“Certo che no! Anche perché mancano ancora 5 partite alla fine del girone di andata e altre 13 per finire: è ancora luuunga e non sarà semplice difendere il nostro 1° posto”.

Alziamo l’asticella: ad Aprile dove sarà la CLAI?
“Come detto, Aprile è in là, quindi anche un solo passo falso può ribaltare tutto in un attimo. Ovviamente tutte noi vorremmo essere ancora lì, nella zona gialla (playoff, ndr) o, perché no, in quella verde della classifica (promozione, ndr)”.