IL PUNTO DEL "DOC"

Francesco Dottori commenta il momento dell'Imolese
06.11.2018 20:21 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 64 volte
Fonte: Francesco Dottori
IL PUNTO DEL "DOC"

Inutile nascondersi, l'Imolese sta vivendo un sogno: la prestigiosissima vittoria sul Vicenza di domenica (2-1) è solo la ciliegina sulla torta di un avvio di campionato -anche se ormai siamo già alla decima giornata- strepitoso.

La classifica, del resto, parla chiaro: i grifoni, con 17 punti, si ritrovano al terzo posto in coabitazione con Triestina e Feralpisalò, con i lombardi che però devono recuperare una partita.

Per ora di meglio hanno saputo fare solamente il Pordenone (19) ed un'altra rivelazione come la Fermana capolista, distante appena tre lunghezze dall'Imolese; nel quadro generale non va dimenticato che una corazzata come la Ternana, per ora a quota 12, debba ancora recuperare ben quattro partite.

I rossoverdi, di conseguenza, potrebbero potenzialmente proiettarsi a quota 24 vincendole tutte, ma poco cambia: non bisogna dimenticare come l'obiettivo primario dell'Imolese resti la salvezza, e ad oggi la zona playout dista ben 9 punti.

I ragazzi di Dionisi vogliono continuare a volare: ad attenderli c'è adesso la trasferta in casa del Renate, formazione dell'omonima città della provincia di Monza e della Brianza. La squadra lombarda, partita con grandi ambizioni, al giorno d'oggi si torva in gravissima difficoltà: i nerazzurri sono inaspettatamente relegati all'ultimo posto della graduatoria dopo la poco lusinghiera serie di cinque sconfitte in campionato (sei considerando anche la coppa Italia di Serie C), con la miseria di 5 punti in cascina.

I brianzoli -presenti in categoria ininterrottamente dal 2010- sono reduci dalla sconfitta di Ravenna (1-0) e si presentano all'appuntamento più che mai bisognosi di punti: attenzione, perché la forza della disperazione può essere molto pericolosa. Ad inchiodare i prossimi avversari dell'Imolese sono i numeri offensivi: troppi pochi i sei gol fatti sin qui, e a peggiorare le cose c'è l'evidente assenza di un bomber di riferimento. A dimostrazione di ciò c'è il fatto che a segnare siano stati sei giocatori diversi, e nessuno per più di una volta. Vietato, ad ogni modo, sottovalutare l'impegno.

Francesco Dottori