Il ricordo di Massimo Bulzamini

Tre anni fa ci salutava il grande tifoso della Virtus Imola che con la sua sedia a rotelle conobbe tantissimi sportivi e personaggi famosi
02.03.2018 19:04 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 230 volte
Fonte: Virtus Imola
Stag. 1999/2000
Stag. 1999/2000

Tre anni fa se ne andava Massimo Bulzamini, a soli 43 anni, di cui circa 25 trascorsi in ospedale ad Imola a causa di un terribile incidente.

Era un grande tifoso della Virtus Imola che, per l’occasione, intervista la sua amica Graziana Lanzoni, ancora emozionata e commossa nel ricordare gli oltre vent’anni trascorsi insieme.

 

Questo si legge sul sito della Virtus:

 

Semplicemente e con grande tenerezza, vogliamo salutarlo [Massimo Bulzamini] grazie al ricordo di Graziana Lanzoni, storica dirigente e socia della Virtus, che è stata al suo fianco per oltre 20 anni, condividendone passioni, amicizie e valori.

Graziana, quale ricordo conservi di lui?

“Massimo era una persona splendida, vitale, che ha insegnato a vivere a tanta gente che lo ha conosciuto. Lo ricordo sempre con il sorriso e pieno di passioni e di amici. Era molto bello passare del tempo con lui, perché potevi parlare e discutere di politica, di computer e di tecnologia, di musica e di attualità. E lui era sempre aggiornato su tutto”.

Negli anni, gli aneddoti sono tanti, cosiccome i personaggi famosi che gli fecero visita:

“Ha conosciuto tantissimi atleti e personaggi importanti. Anche il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro volle salutarlo. Ogni volta che correva ad Imola, Ayrton Senna non perdeva occasione per venirlo a trovare nella sua camera in ospedale, senza pubblicità e con grande riserbo. Con lui aveva instaurato un rapporto molto profondo di amicizia. Ma conosceva anche Michael Schumacher, Ezio Zermiani, Alessandro Del Piero ed altri della Juventus, Loris Capirossi, Max Biaggi, Fernando Alonso, Paolo Moretti, Riccardo Morandotti, Rubens Barrichello, tutto lo staff del box Ferrari. Ma ne dimentico certamente tanti. Di Vasco Rossi andammo a vedere un concerto, poi lo incontrammo diverse volte. Insomma, era molto amato da tanta gente”.

Il ricordo di tanti tifosi imolesi è relativo alla sua presenza al PalaRuggi:

“Sì, gli avevo effuso l’amore per la Virtus Imola e diventò in poco tempo un fervido tifoso giallonero. Avevamo il nostro “posticino” fisso a fianco della panchina della Virtus (accanto all’ingresso sul parquet, ndr) e assistevamo, spesso soffrivamo, insieme guardando i “nostri” ragazzi con la maglia giallonera. Era un appuntamento che amava tantissimo. E i giocatori erano molto affezionati a lui”.