Il Romagna chiude male il girone

Nulla di buono dall'ultimo turno di andata per i ragazzi di Tassinari
 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 55 volte
Fonte: Romagna Handball
Il Romagna chiude male il girone

Arcobaleno Oriago-Padova - Romagna 34-23 (p.t. 17-9)

Padova: Bigon, Bincoletto 1, Bresolin, Carraro, De Vettor 2, Fabbian 3, Nardin N. 1, Nicoletti 5, Pittarella 8, Sarto 2, Zennaro 4, Lucarini, Rossi 8, Nardin G. All: Giampaolo Leandri

Romagna: Martelli, Sami, Folli 2, Minoccheri, Tassinari 4, Dal Fiume, Golini 1, La Posta 3, Martelli, Andalò 1, Bosi 2, Chiarini 3, Filipponi 2, Panetti 1, Rotaru 4. All: Domenico Tassinari

Arbitri: Carrera – Rizzo

 

Il Romagna cade 23-34 in quel di Padova contro la squadra rivelazione del campionato, quell’Arcobaleno che dimostra di meritare tutti i complimenti finora ricevuti. Con un gioco incredibilmente veloce e preciso, i veneti mettono in difficoltà la retroguardia romagnola che cede alla distanza.

Oriago vince meritatamente per il gioco espresso, per la precisione al tiro e per la rapidità nella circolazione di palla. Il Romagna tenta di resistere, riuscendoci nel primo tempo fino al 5-6, con il rigore realizzato da Rotaru e le diverse parate di Martelli. Ma il break decisivo 0-6 che segna inevitabilmente l’inerzia del match, arriva nel giro di pochi minuti con i locali che raggiungono il 5-12 approfittando di molti errori al tiro degli ospiti. Con il primo tempo che si chiude sul 9-17, l’Arcobaleno si accomoda nello spogliatoio già con ottime chanche di aggiudicarsi il match.

Ad inizio ripresa i romagnoli si fanno imbrigliare nella ragnatela di passaggi dei locali che giocano sempre al limite del “passivo”, raggiungendo poi, con clamorose percentuali, la via della rete con valide soluzioni, sia dal centro che dalle ali.

Il Romagna si aggrappa alle individualità per resistere e per non crollare come accaduto in diverse occasioni (Cingoli, Bologna e Tavarnelle, ad esempio), ma i neri locali prendono il largo, mantenendo ed allargando notevolmente il gap fino al massimo vantaggio sul +16 (14-30) a circa 10’ dalla sirena.

I ragazzi di Tassinari chiudono recuperando un po di svantaggio, ma risultando troppo macchinosi nella costruzione di gioco con idee spesso confuse.

Il risultato finale fotografa in modo piuttosto efficace la differenza vista in campo con il Romagna apparso sottotono rispetto alle ultime apparizioni contro Cologne e Carpi.