Il ruggito di Lupo

Il fondista imolese racconta le emozioni vissute in Croazia ai Campionati Mondiali assoluti di 100 km
21.09.2018 12:31 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 707 volte
Fonte: Francesco Dottori
Francesco Lupo
Francesco Lupo

Debutto in azzurro per Francesco Lupo, trentanovenne fondista dell'Atletica Imola Sacmi Avis, impegnato con la Nazionale italiana ai Campionati Mondiali assoluti di 100 km che si sono tenuti a Sveti Martin na Muri (Croazia) lo scorso 8 settembre. L'atleta romagnolo -terzo tra gli italiani- ha centrato un ottimo 48° posto finale nonostante alcuni problemi fisici accusati negli ultimi 20 km, chiudendo in 7h38:21; la squadra azzurra, completata da Giorgio Calcaterra, Hermann Achmuller, Andrea Zambelli e dal campione italiano Matteo Lucchese, ritiratosi però nel corso della gara, ha invece chiuso al 6° posto (tra le europee solo Germania e Spagna hanno saputo fare meglio).

«È stata un'esperienza bellissima,» racconta Francesco, «trovarsi a gareggiare con dei campionissimi che hanno vinto così tanto è qualcosa di veramente unico. I quattro giorni in azzurro sono stati un sogno, ed essendo per me la prima volta assoluta c'era un'emozione particolare. È successo tutto molto in fretta: ho centrato un bel risultato ad aprile, quando ai Campionati Italiani di Seregno avevo fatto registrare il mio personale (7h13:15, NdR), arrivando secondo, e da lì mi sono ritrovato in Nazionale. Davvero incredibile». Alcune condizioni avverse non hanno poi consentito al corridore della Sacmi Avis di ripetersi in terra balcanica, ma nonostante tutto il risultato resta di rilievo. «Speravo di avvicinarmi al tempo di Seregno, assestandomi attorno alle 7h20, ma purtroppo una contrattura al polpaccio ha fortemente condizionato il mio finale di gara. Ad ogni modo sono riuscito a dare tutto quello che avevo e sono contento di aver portato la gara a termine, perché in quelle condizioni non era scontato. Oltre a questo il percorso era molto impegnativo: era tutto un sali e scendi su di un percorso lungo appena 7.5 km da ripetere per 13 volte dopo un breve giro iniziale. Quelli precedenti i mondiali sono stati mesi molto impegnativi a livello fisico: ce l'ho messa davvero tutta, e l'esperienza è stata indimenticabile».