Il saluto al Presidente Dall'Alpi

Questa mattina si è svolto il funerale civile del Presidente della Virtus Imola Luigi Dall'Alpi
28.08.2019 19:02 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Il saluto al Presidente Dall'Alpi

Si sono svolti questa mattina i funerali del Presidente della Virtus Imola, Luigi Dall'Alpi.
Scomparso nella notte di venerdì scorso, Dall'Alpi, 87 anni, chiude un lungo ciclo giallonero che lo ha visto sempre al timone di comando.

Questi alcuni commenti dei dirigenti della Virtus Imola e del capitano Dalpozzo:

Stefano Loreti, dirigente general manager VSV:

“La mia amicizia con Gigi risale a 23 anni fa. Fu una conoscenza quasi casuale, ma dal 1996 in avanti si è incrementato un rapporto di fiducia e collaborazione durato finora. Lui è sempre stato Presidente della Vis, della Spes Vis e della Virtus Spes Vis ed io ho ricoperto vari ruoli in questo percorso. Tutti i passaggi avvenuti li abbiamo vissuti insieme condividendoli e portandoli avanti con impegno, attenzione e dedizione. Gigi li ha voluti e li ha vissuti in prima persona. Da protagonista. Una persona di uno spessore umano e di una lealtà d’altri tempi.

Siamo sempre andati d’accordo: le uniche discussioni riguardavano i battibecchi del lunedì mattina tra uno juventino ed un granata. Per il resto, ci capivamo sempre senza tante parole.

In testa aveva sempre lo stesso pensiero sul basket imolese: “finchè non ci si metterà insieme a Imola, ragionando su un unico settore giovanile, non si andrà da nessuna parte”.

La sua presenza era molto spesso silenziosa, però si metteva con molto rispetto a servizio della Società e della squadra. Gli piaceva respirare l’aria del campo e cercava di passare al palazzo appena poteva. Non dava mai consigli tecnici, ma si faceva sempre sentire vicino ai giocatori a livello umano.

Di aneddoti ce ne sono tanti, come all’inizio quando mi convinse a fare il vice allenatore di Renato Xella: Dall’Alpi fu profetico: “Non ti preoccupare, Renato è tranquillo”. Durante la prima partita Xella fu espulso e mi ritrovai subito nella mischia. Ai tempi, mettevamo in campo una “zona” un po’ bizzarra con Querzè sempre in punta. Il Presidente ripeteva in continuazione: “Se mettiamo lì “Taxi” (soprannome di Querzè), non possiamo perdere”. Ma vincevamo solo ogni tanto. Erano anni divertenti.

Un giocatore che ha amato particolarmente è stato Andrea Porcellini, di cui diceva spesso: “Se la palla la mettiamo nelle mani del “Porc”, è facile che i 2 punti ce li portiamo a casa”.

Nell’ultima stagione ho seguito tutte le gare al suo fianco: era molto affaticato, ma è sempre stato presente, seguendo con attenzione tutte le azioni della squadra. Sono molto addolorato per questa perdita. Ciao Gigi”.

Carlo Marchi, direttore sportivo VSV:

“Nella mia carriera ho avuto molti presidenti, ma quelli che ho davvero sentito tali sono Augusto Brusa e Luigi Dall'Alpi. Gigi è stato prima di tutto Presidente, poi datore di lavoro e, non per ultimo, Amico con la A maiuscola. Persona stupenda e leale, sempre pronto a confrontarsi con me per tante cose, non solo di basket. La sua frase ricorrente dopo una partita era “Io non capirò niente di basket, però…”. Invece ne capiva, ma con la sua umiltà non faceva che ripetere quella frase”.

Lorenzo Dalpozzo, capitano VSV:

“Ciao Gigi, come tutti gli anni aspettavo il tuo discorso di inizio stagione. Non vederti mercoledì era stato già un cattivo sentore, perché mai ti saresti perso questo appuntamento. La tua passione per la pallacanestro e per la Virtus Spes Vis era enorme e ogni volta che ci parlavi ci trasmettevi tutto il tuo entusiasmo. Mi hai insegnato che l’atteggiamento e la voglia superano di gran lunga l’effimero risultato sportivo. La Virtus Spes Vis non sarà più la stessa cosa. Sei stato, sei e sarai sempre il mio presidente! Il tuo capitano!”


Gianpietro Marrobio, responsabile minibasket VSV:

“Che dire, quindici anni di Virtus Spes vissuti a fianco di un presidente fantastico. Una persona speciale di cui sentirò la mancanza, ma che come tutte le persone a me care avrà un posto nel mio cuore. Una presenza discreta ma forte, un punto di riferimento per me che mi ha aiutato a superare il momento difficile che ci accumunava. Ciao Pres dal profondo del cuore”.


Giovanni Savio, responsabile settore giovanile VSV:

“Io l'ho conosciuto da giocatore e poi so che mi ha voluto fortemente come responsabile del settore giovanile, a lui tanto caro. Voleva sapere ogni dinamica dei gruppi perché ci teneva tanto a quei ragazzi che lui adorava e che sicuramente davano continuità alla passione per il basket che accomunava lui a suo figlio prematuramente scomparso. Ci mancherai Presidente: la Virtus Spes Vis, il tuo settore giovanile, il popolo giallonero ed io che ho avuto la fortuna di conoscerti personalmente, ti ringraziamo e il tuo ricordo rimarrà impresso nei nostri cuori. Buon viaggio Press”.


Carlo Dall’Aglio, dirigente VSV:

“E’ davvero difficile raccontare cosa fosse Luigi Dall’Alpi per la Virtus Spes Vis Imola e per tutto l’ambiente giallonero. Col suo fare sornione e calmo, pareva quasi mettersi in secondo piano rispetto alla vita della Società; ma in realtà aveva pienamente tra le mani le redini della grande famiglia giallonera. Sapeva tutto di tutti, in tempo reale. Controllava il lavoro dei suoi collaboratori, senza farlo pesare e senza mettere eccessiva pressione agli altri. Al momento di iniziare la mia attività come responsabile dell’area comunicazione, gli confidai di essere orgoglioso di entrare alla Virtus Imola e lui, con un sorriso, mi rispose “Fai bene ad esserlo”. Grazie di tutto, Pres!”


Stefano Castelli, dirigente VSV:

“Un ricordo del Presidente. Due stagioni fa, al termine di una partita giocata dalla Virtus in trasferta, venni ripreso da Luigi per essermi scaldato un po' troppo durante l'incontro con la coppia arbitrale per certe decisioni. Mentre lui che aveva assistito alla partita al mio fianco in tribuna, nonostante il grande coinvolgimento emotivo, aveva mantenuto la solita calma, che lo contraddistingueva anche nei momenti più concitati. Da allora ogni volta che entro in un palazzetto per assistere ad una partita mi torna in mente il suo rimprovero e sono sempre riuscito a controllare la mia esuberanza. Indimenticabile”.