Nucci superstar, la Virtus vola

In gara1 dei quarti di finale contro Ferrara, i gialloneri vincono 93-78. Mercoledì 1 maggio gara2
28.04.2019 23:48 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Coach Davide Tassinari
Coach Davide Tassinari

Serie C Gold - Gara1 playoff
VIRTUS IMOLA – FERRARA 93-78
(parziali: 17-21 / 42-36 / 62-56)
Imola: Dalpozzo, Dal Fiume 3, Turrini ne, Nucci 31, Percan 10, Murati, Casadei 21, Magagnoli 2, Giuliani 2, Aglio 12, Zhytariuk 12. All: Tassinari
Ferrara: Petronio 10, Davico 23, Cattani 5, Lorenzi ne, Caselli ne, Mandic 10, Vigna 3, Magni 2, Favali 16, Farioli 9, L.Ghirelli ne, M.Ghirelli ne. All: Furlani

Alessandro Nucci abbatte il muro dei 30 punti al termine di una prestazione offensiva clamorosa: 9 triple infilate praticamente senza errori al tiro. Casadei lo segue con 21 punti, mostrando i muscoli nello scontro epico con Mandic.

Bella partita, divertente, scoppiettante, con Davico sempre sulla cresta dell’onda per gli ospiti, che segnano l’exploit del lungo Favali. L’altro “vecchietto” in campo Farioli fa sempre la sua parte, mentre Imola si affida alla coralità di altissimo livello: coach Tassinari giostra i suoi effettivi mantenendo sempre alto il ritmo e, nella ripresa, la Virtus realizza bene 51 punti (bene anche i 42 dei primi 20’).

La cronaca.
Coach Davide Tassinari debutta nei playoff 2018/2019 con Dal Fiume, Magagnoli, Aglio, Casadei, Zhytariuk.
In apertura la tripla di Dal Fiume, ma Ferrara reagisce con un break di 0-9 dopo 2’30” di gioco (3-9). Sulla tripla di Mandic dopo3’20” obbliga coach Tasinai a fermare il tempo con il timeout.
E’ Casadei in stepback a sbloccare l’attacco imolese (5-12). Poi ancora Ferrara mantiene il vantaggio fino al termine del primo quarto (17-21).
Inizio di secondo quarto in crescendo per la Virtus che piazza subito un parziale 13-2 con i nuovi entrati Nucci (9 punti di fila con 3 triple) e Giuliani a dar vigoria fisica alla squadra (30-23). Nucci continua a segnare senza errori dalla distanza. A metà frazione Imola avanti 36-28. Ma Ferrara non demorde e in 3’ riapre la contesa con Mandic e Davico sempre pericolosi (38-34 a 1’ dalla sirena). Casadei fissa il punteggio sul 42-36 con cui si arriva all’intervallo lungo.
Ad inizio ripresa la Virtus sbaglia qualche conclusione di troppo, rispetto al proprio standard e Ferrara ne approfitta per rimettersi in carreggiata sul 46-40 al 4’. La tripla centrale di Davico e il contropiede di Favali portano avanti gli ospiti sul 46-47 al 5’. Anche Cattani da fermo infila una tripla con cui firma il +4 biancoazzurro. Percan si butta in penetrazione realizzando con il libero aggiuntivo (49-50 a 4’ dalla sirena). La tensione è palpabile in campo vista la posta in palio. Petronio in schiacciata mette il 51-55 a 3’. Nucci compie un gesto atletico-tecinco recuperando una palla praticamente già fuori in attacco e nel proseguo dell’azione infila la tripla dall’angolo per il pareggio 55-55. Giuliani dalla lunetta e Casadei da sotto le plance firmano il vantaggio giallonero sul 59-56 a 30” dall’ultimo intervallo breve. Casadei da lontano mette un altro importante mattone per il 62-56 a pochi secondi dallo stop.
La tripla di Nucci dopo 2’30” spinge avanti Imola sul 69-63, mentre al 3’ l’ala #8 realizza la sua settima tripla di serata (23 punti), scatenando i tifosi locali (72-63). In difesa la Virtus è arcigna (Magagnoli irresistibile), chiudendo tutti gli spazi ai ferraresi che scivolano sotto sul 75-63 sui liberi di Casadei. In questo finale Ferrara lascia in panchina Farioli e Mandic, ma Casadei realizza altri 5 punti di fila (tripla e penetrazione), lanciando la fuga decisiva: 80-65 a 5’ esatti dalla sirena. Petronio schiaccia ancora, ma la Virtus è già lontana sul +20 (87-27) con l’ottava tripla di Nucci (26 punti). Alessandro Nucci ancora da 3, quindi in penetrazione, chiude la serata con 31 punti con ben 9 triple a referto. Imola gestisce negli ultimi minuti (92-78 a 1’30”), finendo sul 93-78.


​​​​​​​Premiati, all’intervallo, i ragazzi dell’associazione Magie Over Limits accompagnati dal presidente Prisco Licciardi.