Saverio Scaramuzzi Oro nei 72 kg

USIL di bronzo al campionato italiano assoluto di lotta greco romana.La società imolese è la terza d’Italia

04.02.2019 10:30 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 46 volte
Fonte: Unione Sportiva Imolese Lotta
Saverio Scaramuzzi Oro
Saverio Scaramuzzi Oro

 

L’Usil è salita sul terzo gradino del podio nazionale delle squadre più forti nella categoria massima. Grazie ai risultati dei propri atleti in gara ad Ostia per il campionato italiano assoluto di lotta greco romana, si è guadagnata il bronzo nazionale della classifica a squadre dietro ai club di Rovereto e Torino ma davanti a tutte le altre società italiane partecipanti, fra cui club come le romane Fiamme Oro e GS Esercito.
Gli allenatori al seguito dei nove atleti imolesi in gara al PalaPellicone del Lido di Ostia, Gian Matteo Ranzi e Silvano Zaccaroni sono entusiasti:
“Un risultato storico, il migliore degli ultimi anni, che ci dà gioia e speranza. Torniamo a casa felici e con ancora tanta voglia di far crescere la lotta imolese”.
Nel 2018 l’Usil si era classificata la prima squadra a livello regionale battendo la storica rivale Faenza sulle materassine di casa all’interno della cornice del campionato regionale organizzato proprio ad Imola. Ora la scalata al bronzo nazionale.

Questi i singoli risultati che hanno portato al bronzo di squadra:

- oro assoluto di Saverio Scaramuzzi nei 72 kg,

- argento di Mirco Minguzzi negli 87 kg

- bronzo del giovane atleta Ayoub Kechoun nei 55 kg.

- 5° posto di Simone Raffini nei 130 kg, dopo il ripescaggio.

Saverio Scaramuzzi: “Sono contento di questo titolo massimo italiano perché si tratta del mio quinto assoluto, un numero importante che non pensavo di raggiungere ora che mi occupo, da un anno a questa parte, più dell’allenamento dei giovanissimi di Usil piuttosto che di allenarmi come atleta, ed anche del lavoro e della famiglia ovviamente. La mia partecipazione era comunque importante per portare punti alla società, era il mio modo di dire grazie. Per questo ho partecipato portando sulla materassina, contro atleti più giovani, tutta la mia forza, il sacrificio, la voglia del risultato… Che poi con grande emozione è arrivato. Spero di essere stato di esempio per i miei compagni più giovani, per trasmettere che materassina significa fatica fino all’ultimo, ed anche per miei allievi giovanissimi, che ora hanno un maestro campione assoluto”.