Solaroli: “La Virtus è nel mio cuore"

Coach Massimo Solaroli analizza il momento del Guelfo Basket e la sua storia ai tempi della Virtus Imola
06.12.2018 10:31 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 313 volte
Solaroli ai tempi della Virtus
Solaroli ai tempi della Virtus

Domenica sera, Massimo Solaroli era sul parquet del PalaRuggi, sulla panchina del Guelfo Basket, accanto al collega ed amico Giampiero Serio. Entrambi ex di turno, applausi e abbracci per entrambi da parte del mondo virtussino.

Massimo, bella soddisfazione l’uscire vincitore dal derby di C Gold? 
“Sì, è stata una bella soddisfazione, vincere a Imola, al PalaRuggi rappresenta un significato particolare per me, inutile negarlo, qui ho chiuso con un esonero che mi ha fatto star male e che non meritavo, da qualsiasi angolazione la si veda. Per la squadra è stata una grande giornata, vincere contro una delle big in trasferta, ci dà la consapevolezza che tenere il cervello collegato e rispettare il piano partita ci può permettere qualsiasi risultato”.

Quanti anni, quante stagioni, tante emozioni e qualche delusione in giallonero. A cosa pensi guardando una canotta della Virtus?
“La Virtus è nel mio cuore e ha segnato la mia vita da allenatore: ho cominciato ad allenare il settore maschile nel 1995 chiamato da Giorgio Tampieri. In pochi mesi mi sono trovato catapultato in prima squadra a lottare per la A2, da capo allenatore in sostituzione di Bruni, perdemmo la partita decisiva per la promozione a Napoli con una “legnata” di Mastroianni a Pasquato non fischiata! È stato il momento nella storia dove la Virtus e stata più vicina alla Serie A! Poi qualche anno dopo una splendida stagione da vice allenatore di Salieri, in Serie B1, l’anno di Bonaiuti e company. E infine l’anno e mezzo di C1, perdendo per differenza canestri con Bergamo la promozione in B”.

Un Guelfo in versione extralusso sta disputando un campionato egregio, ancora un passo superiore a quello della scorsa stagione, al di là delle previsioni e dei commenti degli addetti ai lavori:
“Stiamo facendo un ottimo campionato, siamo costruiti bene, con un buon mix tra gregari e giocatori di talento, non abbiamo il roster x competere con Rimini. Bologna Basket, Imola e Fiorenzuola, ma penso che possiamo lottare per un buon piazzamento play off”.