Tarafino, il re della pallamano

Il talento mordanese guida Conversano in finale scudetto
07.05.2018 12:28 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 3555 volte
Alessandro Tarafino
Alessandro Tarafino

La stagione pallamanistica 2017/2018 volge al termine: con le semifinali scudetto dell’ultimo weekend sono state ufficializzate le finaliste che si contenderanno lo scudetto. Fasano torna per la quinta volta consecutiva all’ultimo atto, mentre di fronte non troverà Bolzano, come da consuetudine, bensì il Conversano. La formazione pugliese mostra i muscoli e, dopo aver dominato il girone C e la poule scudetto, si qualifica alla finale superando proprio gli altoatesini al termine di un doppio confronto spettacolare.

Il condottiero del Conversano è il mordanese Alessandro Tarafino, miglior talento della storia della pallamano italiana.

Alessandro, finalmente è finale scudetto da allenatore. A 5 anni dall’addio alla carriera da atleta che arrivò il 7 maggio 2013. Un trionfo per Conversano, un trionfo personale per mister Tarafino:

“Il progetto è partito 5 anni fa con un gruppo di giocatori della zona praticamente da zero. Anno dopo anno abbiamo inserito gli innesti giusti che ci hanno permesso di crescere in maniera costante fino al raggiungimento di questo incredibile risultato”.

In finale sarà derby stellare contro la Junior Fasano, alla quinta finale consecutiva (2 scudetti per i biancoblu). Una partita mai banale:

“Si è una Finale prima di tutto, prima che un derby. Giochiamo contro una squadra molto esperta alla pari del Bolzano. Dovremo essere bravi a compensare questa mancanza giocando con la stessa fame di vittoria, cercando di correggere velocemente gli errori che abbiamo commesso in semifinale e nella partita persa sabato scorso proprio contro lo stesso Fasano”.

L’ultimo scudetto vinto da Conversano vide al centro della manovra un Alessandro Tarafino alla sua 14° perla tricolore, recordman italiano dell’era moderna, alle spalle solo di Eraldo Pizzo con 16 scudetti nella pallanuoto di mezzo secolo fa. Una carriera spesa a Trieste, Casarano, Conversano (rispettivamente 7, 2 e 5 scudetti) per il "14" che mosse i primi passi da giovanissimo a Mordano sotto l’egida di Domenico Tassinari:

“Sono orgoglioso dei titoli vinti in carriera, anche se ora ho aperto un altro capitolo da Allenatore e sono totalmente immerso in questa nuova mansione. Sono molto legato ai miei ricordi in terra romagnola, in particolare ai momenti vissuti nelle categorie giovanili. Quello di Mordano è sicuramente uno dei migliori settori giovanili d’Italia: è da sempre un vero punto di riferimento per noi allenatori e per l’intero movimento”.

Potrà esserci la possibilità di vederti nuovamente al lavoro dalle nostre parti?

“Se fai l’allenatore devi considerare anche l’eventualità di cambiare squadra prima o poi.. e nuove opportunità possono arrivare da qualsiasi luogo”.