Tra i pali, Paciaroni

La stagione stellare dell’Imolese Kaos in serie B porta anche la firma del giovane portiere locale Matteo Paciaroni.

08.02.2019 13:05 di Carlo Dall'Aglio  articolo letto 198 volte
Matteo Paciaroni tra i pali
Matteo Paciaroni tra i pali

La stagione dell’Imolese Kaos 1919 in serie B è clamorosa: 12 vittorie e 1 pareggio in 13 gare disputate, una classifica importante con il primato solitario a 37 punti con 7 lunghezze di vantaggio sulla seconda Fenice Veneziamestre, 12 sulla terza della classe e ben 18 dall’ultimo posto utile per i playoff. Ben 75 le reti realizzate, con sole 21 subite per il clamoroso +54 nella differenza reti. Il tutto a 9 giornate dalla fine della regular season. Insomma, un campionato monstre per i rossoblu del General Manager Gianluca Matera che tanto ha (ben) lavorato in estate per creare una formazione di livello altissimo per la categoria.
Tra i pali, insieme al talentuoso Juninho, si sta distinguendo per serietà, classe ed impegno Matteo Paciaroni, insieme a Matteo Spadoni, imolese nell’Imolese.
Il suo apporto è importante per garantire un buon futuro alla maglia rossoblu anche nella categoria superiore dove vuole salire la squadra.

Matteo una grande stagione dell’Imolese Kaos:
“Sicuramente stiamo facendo una grande stagione. Lavoriamo sempre sodo e cerchiamo di migliorare allenamento dopo allenamento per arrivare carichi fino alla fine”.

Dopo il mercato estivo della società rossoblu, anche con l’arrivo di Kaos, la squadra è diventata certamente la prima indiziata per la promozione in Serie A2:
“Beh si, ormai non ci si nasconde più, questa società vuole fare le cose in grande e con i mezzi che ha ci riuscirà sicuramente. Stiamo mantenendo le aspettative ma dobbiamo lavorare sodo anche in questo girone di ritorno. Per me e Spadoni, i due ragazzi di Imola rimasti, è sicuramente un onore giocare per questa società”.

Come descrivi la tua stagione e la coabitazione con l’altro portiere di livello altissimo come Juninho?
“Come tutti sappiamo Juni è un grandissimo portiere ed io cerco di stare al suo passo e imparare il più possibile da lui. Ci alleniamo forte e ci aiutiamo a vicenda, cerco sempre di farmi trovare pronto quando il mister mi chiama in causa”.

L’obiettivo della promozione non pare abbia messo eccessiva pressione alla squadra:
“Stiamo lavorando bene e non sentiamo pressioni, dobbiamo continuare così fino alla fine”.

Quali ritieni possano essere gli avversari più temibili a cui fare attenzione in questo finale di campionato?
“Sicuramente la Fenice è la nostra inseguitrice numero uno, ma ci sono altre squadre di valore che con il mercato invernale si sono rafforzate e non sarà facile nessuna partita. Non esistono partite scontate per vari motivi, noi dobbiamo dare sempre il 100% in campo”.