VADO AL MASSIMO/006

Rubrica a cura di coach MASSIMO SOLAROLI
21.02.2020 18:06 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Coach Massimo Solaroli
De Nicolao e Tonut
De Nicolao e Tonut

IL PIU' GRANDE DI TUTTI

Coach MASSIMO SOLAROLI

E' la settimana del compleanno di MJ, sono passate poche lune dalla morte di Kobe, periodicamente si scatena il dibattito su chi sia il più grande giocatore di tutti i tempi.
E' chiaramente una discussione che prevede da parte di chiunque la faccia, punti di vista mai equilibrati; tutto quello che ognuno di noi ha visto e ha vissuto nella fase adolescenziale della nostra vita ha un sapore particolare, per cui la musica migliore, gli sportivi più forti, addirittura i modi di vivere più piacevoli fanno sempre riferimento a quel periodo della nostra vita.
Se ricordassimo bene, ci verrebbe in mente che ci sentivamo con mille problemi addosso, ma il tempo addolcisce i ricordi...
Io non sono esente da tutto questo, ma provo ad arrivarci da un'altra strada.

Sinceramente non mi sembra sia mai esistita una macchina umana nata per il basket più performante di quella del sig. Lebron James, un corpo da centro una visione da playmaker, un talento offensivo da esterno: è la summa di tutte le capacità che può avere un giocatore di pallacanestro.

Non ha eguali.

Nè ne ha mai avuti in passato, tranne forse, ma qui ammetto di avere visto solo qualche filmato, Wilt Chamberlain o Bill Russel, ma eravamo in periodi dove il livello atletico non era paragonabile a quello attuale. 

Michael Jordan,....
Non ho mai visto un giocatore così determinante nei momenti importanti della partita. Non ci sono parole, quando contava i suoi compagni potevano sedersi in tribuna ed era la cosa giusta da fare... non lo è mai quando in campo ci sono comuni mortali!!

Kobe Bryant
Ossessione per il lavoro, talento fantastico impreziosito da un duro lavoro, “fotta” agonistica mai vista, giocatore capace di prodezze individuali ineguagliabili. L'ho sempre giudicato un egoista, più delle altre stelle assolute, anche se a questi livelli la parola egoista spesso coincide con “la cosa giusta” per la squadra... nel senso che spesso è meglio tiri uno di questi, marcato da tre giocatori, che un altro libero! 

James Harden...
Fortissimo, non mi sembra faccia neanche fatica; chiaramente i suoi canestri fatti dopo triple infrazioni di passi non mi fanno impazzire.

Facciamo un salto indietro e andiamo finalmente alla mia adolescenza: tre giocatori mi hanno fatto innamorare per sempre della pallacanestro, ovvero Julius Erving, impazzivo davanti a questo nero, capigliatura afro, che teneva la palla in mano come un’arancia, saltava e non tornava più giù; Magic Johnson, gli attacchi in soprannumero dei Lakers anni ’80, orchestrati dai suoi passaggi “no look” o  battuti a terra tutto campo, rimangono l'espressione più bella del contropiede di tutti i tempi.

Ma, dulcis in fundo, arriviamo al giocatore che, con grande disappunto e disapprovazione di tutti quelli che leggeranno questo mio scritto (specialmente se under 40), considero il più bravo di tutti. L'unico tra tutti questi ad avere fisico e capacità atletiche nella media (media riferita ai giocatori NBA), giocatore che faceva canestro quando contava, che poteva segnare con fantasia, estro e allo stesso modo con tecnica e conoscenza tattica del gioco sublime.
Maestro nell'uso delle finte, grande uomo squadra e valorizzatore di tutti i suoi compagni.
Signori, andate su Youtube e guardate qualche [VIDEO] della leggenda dei Boston Celtics Larry Bird!
Capirete cosa vuol dire essere grandi giocatori: lui è il mio preferito. Anche perchè è un bianco e si sa che noi bianchi in questo sport partiamo un pò sfavoriti...

Postilla finale sulla Coppa Italia 2020

Solo due cose: mi è piaciuta molto e sono contento che abbia vinto una squadra che, più di tutte le altre, ha una identità difensiva e una preparazione tattica della partita visibile in ogni momento.

E sono ancora più contento di avere rivisto su un campo da basket una specie in via di estinzione: Andrea De Nicolao, un vero playmaker.

Mi ha fatto venire in mente Charlie Caglieris, giocatore che fa canestro quando serve, che attiva i compagni in tutti i modi e che nei timeout affianca il coach per far capire a tutti qual è la cosa più intelligente da fare.

Complimenti!!!