Nibali e il sogno iridato

Si alza la tensione in vita del Mondiale di ciclismo di Imola della prossima settimana. Le parole dei due protagonisti principali Nibali e Longo Borghini 
17.09.2020 18:19 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Imola2020
Nibali e il sogno iridato

Emozione. Questo il sentimento comune degli atleti italiani in visita ad Imola a sperimentare il percorso del Mondiale.
Vincenzo Nibali, innanzitutto: “La maglia azzurra è il sogno di ogni bambino italiano che inizia a praticare sport e anche dopo tanti anni di professionismo trasmette un brivido unico. Imola sarà un mondiale speciale per noi. Ricordo ancora l’emozione di correre a Firenze e anche in questa stagione straordinaria, con tutte le restrizioni del caso, darà uno stimolo in piú. Riguardo al percorso, voglio vederlo con attenzione prima di dare un riscontro. Nessun dubbio sul fatto che sia duro e imprevedibile. Sulla carta, a prescindere dalle caratteristiche, si presenta spettacolare e aperto a tante soluzioni”.Lo “Squalo” in carriera ha vinto tutti e 3 i grandi giri, ovvero il Tour de France 2014, il Giro d'Italia 2013 e 2016 e la Vuelta a España 2010. Senza dimenticare le grandi classiche come il Lombardia 2015 e la Milano-Sanremo 2018.

La leader della squadra italiana femminile Elisa Longo Borghini analizza il tracciato iridato: “È molto duro, se quello di Aigle-Martigny era adatto a corridori super leggeri, agli scalatori puri, questo può far sognare in grande anche chi è più portato per le classiche. Le 2 salite di 2,7 km che noi dovremo affrontare 5 volte e gli uomini 9 hanno pendenze esigenti. La corsa sarà lunga e di conseguenza aperta a più soluzioni. Mi sembra adatta alle mie caratteristiche, per quanto riguarda le ambizioni dovremo vedere come io e le mie avversarie usciremo dal Giro Rosa. Il parco partenti sarà senz'altro di livello, lo spettacolo non mancherà. Indossare la maglia azzurra nel mondiale di casa sarà speciale. Ai tifosi italiani prometto di dare il massimo per portare la bandiera tricolore il più in alto possibile”. 

L'Italia scenderà in strada sotto la guida dei Commissari Tecnici Davide Cassani ed Edoardo Salvoldi.