PRIME GARE DEL WEEKEND DELL’IMOLA CLASSIC.

VINCONO LUKAS HALUSA NEL TROFEO NASTRO ROSSO E GLI HART NELLA SIXTIES ENDURANCE
23.10.2016 10:59 di Mattia Grandi   vedi letture
Fonte: Comunicato Stampa
PRIME GARE DEL WEEKEND DELL’IMOLA CLASSIC.

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice al sabato dell’Imola Classic, appuntamento all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari riservato alle vetture storiche con  sei categorie al via: Classic Endurance Racing 1 e 2, Heritage Touring Cup, Sixties Endurance, Trofeo Nastro Rosso e U2TC.

Dopo le prove libere del venerdì, spazio a tutte le qualifiche per determinare le griglie di partenze, con l’aggiunta delle prime due gare, Trofeo Nastro Rosso e Sixties Endurance. Domenica giornata conclusiva dell’Imola Classic, con in programma sei gare. Per gli appassionati, accesso libero a Paddock e Tribuna Centrale.

Nella gara del Trofeo Nastro Rosso, agevole successo dell’austriaco  Lukas Halusa, al volante di una splendida Ferrari 250 GT Breadvan del 1962. Dopo aver dominato in prova rifilando distacchi importanti, in gara ha “esagerato”, transitando con oltre 1’ di vantaggio sullo svedese Markus Lindkvist (Ferrari 250 GT Berlinetta 1961). Terzo gradino del podio per il francese Lucien Guitteny (Alfa Romeo TZ1 1964).

Due ore di durata la gara che ha visto in pista la categoria Sixties Endurance, riservata a vetture sportive pre 1963 e GT pre 1966. Ad imporsi agevolmente, passati al comando dopo il cambio pilota, sono stati David e Olivier Hart (SHELBY Cobra 289 1963) che hanno preceduto di 40” Dumolin-Van Riet (SHELBY Cobra 289 1965). Al terzo posto Andrew Beverly (SHELBY Cobra 289 1963).

Per quel che riguarda le qualifiche, nella Classic Endurance 1 il miglior tempo è stato fatto segnare da Meaden-Trhomas (Lola T70 Mk III B 1969) in 1’48”278, al suo fianco partiranno Lavaggi-Read (1’48”733), al volante di una Ferrari 512 M 1971. Seconda fila per O’Connell-Watson (Chevron B19 1971) e Bruehwiler (Chevron B19 1971). Nella CER 2, pole position per O’Connell (Chevron B23 1974), autore di 1’45”657, davanti a Shemama (Toj SC 304 1976), staccato di oltre 1”. Seconda fila per Guenat (Lola T286 1976) e Read-Lavaggi (Ferrari 312 PB 1966)..

Heritage Touring Cup nel segno del duello tra Tomlin-Meaden (Ford Escort 1800 RS 1975), autori del miglior crono in 2’01”821, e Dance (Ford Capri 2600 RS 1972), staccato di poco più di quattro decimi. Ad oltre 2” Roschmann-Shaw (BMW 3.0 CSL 1971), terzo tempo, e De Borman-Van Vriet (Ford Escort 1600 RS 1972).

Infine nella U2TC, dove era impegnato anche Emanuele Pirro (Ford Lotus Cortina 1964), ottavo tempo assoluto, la pole position l’ha conquistata l’equipaggio Furiani-Stippler (Alfa Romeo Giulia Sprint GTA 1965) in 2’13”471; al suo fianco Soper-Cuff (Ford Lotus Cortina 1963) che hanno accusato un ritardo di poco più di due decimi.