Un tuffo nel passato

Alla Cavina la Clai torna ad assaporare il parquet calpestato durante la cavalcate storiche della Libertas Clai di Francesco Spadoni. Inizia il campionato
22.01.2021 16:52 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Clai Imola 2020/2021
Clai Imola 2020/2021

Sembra quasi strano anche solo pensarlo, visti gli ultimi quattro mesi di attesa, ma è tutto vero: domenica 24 gennaio, alle 17.30, la Clai Imola debutterà in campionato.
E sarà ancora B1, dopo la prima stagione interrotta a metà dall’emergenza covid.
Tante cose son cambiate in casa Clai, si è chiuso un ciclo con la partenza delle colonne portanti degli ultimi anni come Elisa Ferracci, Sofia Devetag e Giulia Collet.
E’ in fase di decollo il nuovo progetto che ha le fondamenta nelle mani del capitano e alzatrice Sofia Cavalli. Oltre a lei, confermate le bocche da fuoco Vittoria Gherardi e Francesca Folli, il libero Sofia Dal Monte e la coppia di centrali Matilde Melandri e Benedetta Rizzo. Uno zoccolo duro di qualità e di prospettiva, vista la giovanissima età delle protagoniste.
Il nuovo roster, infatti, raccoglie un gruppo formato da 8 atlete su 11 complessive, nate negli anni 2000, per un’età media di 20 anni. Se si togliesse il trio Cavalli-Rizzo-Pedrazzi, addirittura, l’età media scenderebbe a circa 18 anni. Una scelta certamente coraggiosa per lo staff tecnico che crede fortemente nelle capacità della squadra.
Se si deve considerare tra le “vecchie” capitan Cavalli, classe 1998, significa davvero che il progetto di coach Manuel Turrini ha radici profonde nella linea verde.
Rispetto allo scorso anno, oltre alla già citate Devetag, Collet e Ferracci, fuori dal progetto imolese Alexandra Tesanovic, Serena Vece, Beatrice Bacchilega ed Elena Cavalli, tutte con una sola stagione in maglia Clai.
Tra le nuove, certamente importante ed a lungo sospirato l’innesto di Ilaria Bughignoli, classe 2001, classico esterno che unisce potenza, esplosività e talento. Altra valida banda è Lucrezia Lodi (2003), mentre come vice Cavalli in cabina di regia è stata richiamata Irene Carnevali (2003) dopo l’esperienza a Lugo. Serena Pedrazzi è l’altro ritorno in “batteria”, mentre Sara Costantini completa il blocco di centrali.
Al momento la Società non ha sostituito la partenza (a dicembre) di Devetag e, vista la compattezza del gruppo, non è detto che intervenga nelle prossime settimane.
Con questi nomi la Clai Imola affronterà l’esordio di domenica 24 gennaio contro le marchigiane di Jesi, chiaramente a porte chiuse, alla palestra Cavina di Imola: un tuffo nel passato per gli appassionati “vintage” che ben si ricordano ancora le gesta su quel parquet delle tante squadre della Libertas Clai allenate da Francesco Spadoni a cavallo degli anni ‘80/‘90
Formula rivoluzionata con minigironi da 6 formazioni, con 10 turni (tra andata e ritorno). Quindi la seconda fase contro le formazioni dell’altro minigirone (6 partite totali).
Il calendario della prima fase vede notevoli rischi per la Clai nella seconda parte, mentre le previsioni appaiono più benevole per i primi match. Con la Pieralisi Jesi, però, non ci si potrà rilassare, benchè le marchgiane in B1 ci siano arrivate acquistando il diritto sportivo.
Tre stagioni fa, un PalaRuscello strabordante fece da cornice all’ultimo scontro tra le due formazioni, nel primo turno dei playoff promozione in serie B2. A Imola vinse 3-1 la Clai, ma nelle due trasferte a Jesi, furono le avversarie a festeggiare.
Confermato il tecnico Luciano Sabbatini e gran parte della squadra che lo scorso anno aveva iniziato vincendo addirittura le prime 9 partite, perdendo per la prima volta contro il Vtb Bologna delle neo imolesi Bughignoli, Costantini e Lodi.
Con atlete come l’opposta Magi (ex Pesaro), la banda Giombini, la palleggiatrice Angelini e le centrali Milletti e Canuti (quest’ultima in arrivo da Castelbellino), Jesi non può essere sottovalutata.

Serie B1 minigirone D1
1^ giornata:
Perugia-Filottrano
Clementina-Cesena
Clai Imola-Pieralisi  Jesi