Imola caput mundi

Il ritorno della Formula 1 è stato un successo d’immagine clamoroso per la città di Imola e per l’autodromo Enzo e Dino Ferrari

02.11.2020 18:20 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
La gara vista da fuori
© foto di Ph V.Zappi
La gara vista da fuori

Archiviata la vittoria di Lewis Hamilton ed il titolo mondiale della Mercedes nel campionato delle scuderie, va sottolineata la splendida macchina organizzativa operante attorno alla gara.
E’ mancato solamente l’apporto del pubblico dei tanti appassionati che, solo all’ultimo, hanno scoperto di non poter entrare sulle tribune del circuito. E’ mancato l’affetto storico dei tifosi che ad Imola è di casa. In realtà nella giornata di sabato si sono registrate tante presenze nei paraggi dell’autodromo, tanto che una direttiva comunale ha vietato anche il passaggio anche ai pedoni durante le ore della gara, onde evitare assembramenti.
Ma la passione di Imola per i motori non può essere arginata, come rivelano i commenti sui social al post del Comune di Imola: "Non ci avrete!!! E non ci prenderete mai la nostra passione" [cit. F.Z.]

Questi i principali numeri forniti dall’organizzazione: oltre 1000 addetti ai lavori, 270 commissari di percorso, 88 addetti della Cea per il servizio antincendio, 48 addeddi al recupero mezzi, 28 addetti alla pulizia del circuito durante la gara, 100 responsabili del servizio medico, coadiuvati dal nuovo centro medico fresco di inaugurazione, 150 uomini del servizio d’ordine, 130 uomini di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale e, infine, 120 tecnici e operai.
I dati televisivi in Italia del weekend del Formula 1 Emirates Gran Premio dell’Emilia Romagna. Sui tre canali che hanno trasmesso l'evento (Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Tv8), sabato le qualifiche sono state viste complessivamente da 1.341.455 spettatori; domenica la gara da 2.679.435 spettatori.

Stefano Bonaccini (Presidente Regione Emilia-Romagna): “Le parole degli addetti ai lavori e dei piloti, a partire da quelle di un campione assoluto come Hamilton, tutti entusiasti della bellezza dei luoghi e, soprattutto, della pista. I milioni di telespettatori in Italia e nel mondo, vetrina come poche altre aperta sulla nostra terra, culla della velocità. Organizzazione e accoglienza perfette, nella massima sicurezza. Non c’è dubbio che Imola abbia vinto il suo personalissimo Gran Premio, grazie anche al fascino e alla storia di una gara considerata fra le classiche di questo sport. Così come lo ha vinto l’Emilia-Romagna, unica vera Motor Valley a livello mondiale, che nell’arco di poche settimane ha visto correre qui anche due gran premi della MotoGp a Misano Adriatico. Abbiamo fortemente voluto il ritorno della Formula 1 a Imola dopo 14 anni, insieme al Comune, alle istituzioni locali e ai vertici di Formula Imola, la società che gestisce il circuito. Ieri avrei voluto esserci, com’era previsto, per premiare i vincitori e ringraziare tutti coloro che hanno permesso che ciò avvenisse. Ma è con lo stesso gioco di squadra che lavoreremo da subito per la conferma del Gran Premio dell’Emilia-Romagna all’Enzo e Dino Ferrari il prossimo anno e il suo inserimento stabile nel calendario del Mondiale: la Regione è pronta a fare la sua parte, come fa ormai stabilmente per lo sport, da quello di base ai grandi eventi, che in questo periodo, se consideriamo anche i Mondiali di ciclismo, sempre a Imola, e tante altre competizioni di livello, ha visto una concentrazione di appuntamenti nazionali e internazionali che mai si era vista prima a in un solo territorio. E’ un periodo difficile ma in Emilia-Romagna abbiamo dimostrato ancora una volta di non fermarci e di saper guardare avanti”.

Marco Panieri (Sindaco di Imola): “Anche con il Gran Premio di Formula 1, dopo il Mondiale di Ciclismo, Imola ha ottenuto un altro grandissimo risultato. Voglio innanzitutto ringraziare l’intera macchina organizzativa, perché quando si raggiunge un simile traguardo, il merito è di chi dietro le quinte ha lavorato con professionalità e passione, per garantire un simile risultato. Un grazie  va anche a tutte le Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale per l'organizzazione e la dedizione messa in campo. Perché non c’era solo da organizzare in pista un Gran Premio dopo 14 anni, ma c’era anche da gestire l'ordine pubblico all’esterno dell’autodromo, dal punto di vista della sicurezza, poiché la gara era a porte chiuse, e in una situazione come questa non era facile. E mi dispiace per tutti quei cittadini che hanno cercato di vedere la gara da fuori, sentendo anche solo il rombo, senza poter accedere all’impianto. Ritengo che la Regione, il Comune, il Con.Ami e Formula Imola abbiano dimostrato a tutto il mondo che abbiamo le persone giuste per ospitare il Gran Premio di F.1, anche a porte chiuse. L’amarezza ovviamente c’è, perché vedere le tribune vuote è un peccato, tuttavia la salute viene prima di tutto. Ora guardiamo al futuro con fiducia, consapevoli che siamo stati in grado di mettere in pista, dopo 14 anni, un grande Gran Premio, grazie ad un prezioso lavoro di squadra, con forte passione e grande cuore, come è nella storia del nostro autodromo. Questo è stato un importante spot per Imola, per la Motor Valley e per tutta l’Emilia Romagna, reso possibile grazie alla stretta collaborazione con la Regione, in particolare con il presidente Bonaccini e con l’assessore al Turismo Corsini, che hanno creduto fin da subito nell’evento, che ha ridato risalto internazionale alla nostra regione e al nostro comune, dopo 14 anni. Per rivedere ancora il Gran Premio dell’Emilia Romagna ad Imola bisognerà lavorare sodo, ma ci sono tutte le condizioni per renderlo possibile, facendolo insieme all’Aci, alla Fia ed a tutti gli interlocutori del motorsport, a cominciare da Liberty Media, che ringraziamo per l’opportunità offertaci, in particolare Chase Carey e Chloe Targett Adams”.

Uberto Selvatico Estense (Presidente Formula Imola): “Essere in carica come Presidente della società che gestisce l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, organizzatrice e promotrice dell’evento che ha riportato la Formula 1 a Imola dopo 14 anni in questo difficilissimo anno sotto tutti i punti di vista, grazie alle sinergie del sistema della Regione più appassionata di motori del mondo e della città di Imola, con lo sforzo congiunto di Con.Ami e delle  federazioni di riferimento ACI e FIA, è un orgoglio ed un emozione indescrivibile. Questo autodromo ha scritto la storia di questo meraviglioso sport ospitando su 100 Gran Premi di Formula 1 corsi in Italia, ben 27 Gran Premi valevoli per il mondiale, di cui l’attuale intitolato alla Regione Emilia Romagna, 25 intitolati a San Marino, uno intitolato Gran Premio D’Italia ed anche uno fuori dal conteggio “non valido per il titolo” ma intitolato al figlio del Drake Dino Ferrari. Abbiamo tutti sentito i piloti esprimersi con grande entusiasmo riguardo alle condizioni e alle caratteristiche del tracciato, la FOWC si è espressa complimentandosi per l’organizzazione realizzata, tra l’altro, in tempi record, le Forze dell’Ordine hanno compiuto un lavoro straordinario nella gestione della sicurezza, la FIA si è detta entusiasta della gestione degli aspetti tecnico-sportivi ed agli appassionati non sono mancate le emozioni durante una gara combattuta e finita con l’aggiudicazione del titolo costruttori. Il Presidente Elkan, presente ai box Ferrari, si è espresso con parole di apprezzamento ed encomio per il circuito e questo ci onora di una ulteriore nuova pagina di storia percorsa sotto l’ala del Cavallino, emblema sulla torre dell’autodromo che domina il Santerno, nella speranza che la prossima gara di Formula Uno a Imola si corra con presenza di pubblico. Ringrazio specialmente per la realizzazione di questo sogno Chase Carey e Chloe Targett Adams che hanno creduto in noi e che ci stanno dando una mano a sperare nel futuro”.