Scontro tra Virtus e Mirano

A suon di comunicati ufficiali, va in scena un duro confronto tra Pallacanestro Mirano e Virtus Imola, a seguito della sfida di sabato scorso al PalaRuggi.
19.03.2021 23:01 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Scontro tra Virtus e Mirano

I veneti accusano apertamente gli imolesi di aver "coperto" una situazione sospetta legata al contagio da covid. Gli imolesi rispediscono al mittente ogni addebito, chiarendo di aver seguito ogni disposizione del protocollo.
Il dato di fatto è che al termine del match tra Imola e Mirano, vinto nettamente dalla Virtus, si è registrato un alto numero di casi di positività all'interno di entrambi i "gruppi squadra". Ed entrambe le squadre non disputeranno il match di campionato in programma nel weekend entrante, tra l'altro, come tutto il girone sud della C Gold.
Altro dato di fatto è che, dopo 2 match disputati, la Virtus Imola è al comando della classifica con 2/2, mentre Mirano è costretta a inseguire in coda con 0/2. 
Di seguito il botta e risposta tra le due Società.

Comunicato Mirano:
"Siamo partiti quasi due mesi fa, con l’idea che testimoniare una volontà di rimettere in moto il movimento sportivo, passasse attraverso numerosi sacrifici ma soprattutto di una consapevolezza del buon senso nell’applicare e rispettare i protocolli previsti a garantire a tutte le persone che girano attorno a questo mondo, fatto di volontari, di gente che ogni giorno vuole ritagliarsi uno spazio dai propri impegni personali, per continuare a vivere una passione.
Ripensando all’ultima trasferta ad Imola, e alle successive vicissitudini, purtroppo dobbiamo constatare che non sempre si possono trovare gli stessi interessi in ambiti affini. Arrivare in una palestra per sostenere una partita di campionato (che pur sempre della 4^ categoria nazionale è affrontato da giocatori dilettanti) e conoscere una verità nascosta sulla situazione sanitaria del Team avversario, certo non è un presupposto per rassicurare le persone che poi vanno ad affrontarsi viso a viso (conoscendo che le caratteristiche di questo invisibile nemico, si modificano in modo repentino e ingestibile). La nostra responsabilità è stata messa a dura prova dallo stato d’animo provato in quegli istanti.
Per noi, rispettare i protocolli, non significa poterli interpretare a proprio piacimento: escludendo la presenza di pubblico, crediamo che possa significare, di non arrivare “forzatamente” ad un numero massimo consentito, senza giustificare effettivamente una funzionalità dei presenti, sia soprattutto una mancanza di rispetto (parliamo di zone fortemente colpite) e un uso poco equilibrato del buon senso (tenuto conto che spesso capitava anche una mancanza di osservazione dell’utilizzo dei dispositivi protettivi da parte del “pubblico” presente)
A qualcuno, che potrebbe sottolineare, che al momento della decisione di ripartire, fossimo a conoscenza dei rischi che si potevano incorrere, vorremmo rispondere che convinti delle nostre azioni, eravamo certi che potesse esserci un’applicazione del protocollo, oltre che in modo scrupoloso, anche con un senso di responsabilità da parte di tutti, e tuttora pensiamo che molte Società abbiano dimostrato di possederlo in questo inizio di Campionato.
Magari considerando che, le evoluzioni dell’epidemia, hanno costretto una modifica (e lo stanno facendo in modo repentino periodicamente) ai protocolli sanitari si sarebbe potuto operare con maggior attenzione e correttezza nel divulgare le informazioni, e prestare una preponderante attenzione a tutte le forme cautelative di prevenzione.
Cosa che constatiamo difficile ancora oggi, dopo alcuni giorni dalla disputa della gara, visto che, al momento, non abbiamo ancora ricevuto (Giovedì 18 Marzo ore 17.30) una comunicazione diretta, anche se informale, della Società presso cui siamo stati ospitati, quando invece qualcun altro, preoccupatosi della nostra salute, e dell’incolumità dei propri tesserati ha tempestivamente cercato di contattarci, per poter risolvere con buon senso la delicata situazione, al di là del risultato sportivo.
Concludendo, per la nostra volontà di rimboccarci le maniche piuttosto che alzare le mani, deve prevalere un messaggio distensivo, considerando la difficoltà emotiva e organizzativa delle nostre quotidianità, ma determinati ad impegnarci maggiormente a tutelare la sicurezza degli attori di questo spettacolo.
A.S.D. PALLACANESTRO MIRANO Il Presidente Federico Polo
Il Dirigente della Prima Squadra e Responsabile per la Sicurezza Covid Federico Baretta"

La risposta della Virtus Imola:
"La Società VIRTUS SPES VIS IMOLA si dissocia completamente da quanto scritto e pubblicato sul sito della Società Pallacanestro Mirano, ritenendo quanto riportato non corrispondente al vero.
Eravamo consapevoli delle difficoltà alle quali si poteva andare incontro giocando in un periodo come quello attuale, con una pandemia in atto e con un virus che da un giorno all’altro può modificare i roster; ma per l’amore verso questo sport e per la voglia che avevano i ragazzi di calcare nuovamente il parquet, abbiamo deciso fin da subito di affrontare questa avventura.
Sapevamo che non sarebbe stato facile per tutti: dall’organizzazione delle partite, alla gestione delle trasferte, ma, anche e soprattutto, nell’applicazione dei protocolli e per tutta la burocrazia che ciò ne consegue.
Questo proprio perché, come riportato anche da Mirano, le nostre Società sono formate quasi esclusivamente da volontari che durante la giornata ricoprono altri ruoli, poi la sera e nei weekend si ritagliano spazi per l’amore che nutrono verso questo bellissimo sport, che è la pallacanestro.
Ci permettiamo di sottolineare come non abbiamo minimamente nascosto la situazione sanitaria del nostro team, avendo eseguito i tamponi di tutto il “gruppo squadra” e dei dirigenti accompagnatori nelle 48 ore precedenti l’incontro e consegnato copia del documento relativo ai referti (firmato in calce dal nostro medico sociale), sia al team avversario che agli arbitri, come previsto dal protocollo.
La squadra ospite non era stata avvisata dell’assenza del nostro coach in panchina, poiché già assente agli allenamenti dal martedì precedente al match.
Vediamo continuamente segnalazioni sulla stampa di casi analoghi di contagio, anche in squadre di massima serie sia di basket che di calcio, dove le equipe mediche, si possono paragonare a piccole strutture ospedaliere e con il controllo giornaliero della situazione. E nonostante tutto questo, si registrano settimanalmente casi di positività tra gli atleti di tali Società, perché, come ormai è noto, questo virus già da un anno ci sta colpendo in modo subdolo e agisce silenziosamente in poche ore, dopo aver avuto un’incubazione di una decina di giorni.
Chi avrebbe messo a repentaglio la salute dei nostri ragazzi ed anche quella dei ragazzi avversari, giocando con atleti non idonei a svolgere una partita e senza conoscerne le conseguenze?
Sicuramente degli irresponsabili e questi, certo, non siamo noi, perché noi siamo la VIRTUS IMOLA.
Concludiamo, infine, smentendo categoricamente (anzi, ne siamo sorpresi) quanto evidenziato dalla Pallacanestro Mirano che ci accusa di non aver fornito informazioni alla data di ieri giovedì 18 marzo. Nella realtà dei fatti, il nostro Presidente Loreti ed il Presidente di Mirano, sig. Polo, si sono sentiti telefonicamente nella giornata di lunedì 15 marzo, ripromettendosi di confrontarsi non appena la nebulosa situazione legata ai tamponi, si fosse chiarita. Tra l’altro tale situazione è attualmente ancora in fase di definizione, visto che i referti hanno tempi non dettati dalla nostra volontà.
Dispiaciuti per le accuse, preferiamo dare spazio al gioco, più che alle parole.
VIRTUS SPES VIS IMOLA
Il Consiglio Direttivo".