Sempre Regazzi nei piani della Virtus

La società giallonera ha confermato il coach alla guida del progetto per la stagione 2020/2021.

15.06.2020 16:08 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Fonte: Virtus Imola
Marco Regazzi
Marco Regazzi

La Virtus Imola conferma ufficialmente Marco Regazzi sulla panchina della squadra di serie C Gold per la stagione 2020/2021, spazzando via tante indiscrezioni apparse sulla stampa nelle ultime settimane.
Il coach giallonero inizia la seconda stagione alla Virtus dove tenterà di alzare l’asticella, rispetto ai risultati ottenuti lo scorso anno che si è chiuso con un buon 8° posto. Che avrebbero significato playoff.
In arrivo i primi colpi di mercato, ma il tempo non manca, quest’anno al direttore sportivo Carlo Marchi.

Queste le parole di Marco Regazzi al momento della conferma:
“La soddisfazione è assolutamente totale. L’anno scorso ho preso un impegno di un certo tipo con idee condivise dalla Società. Perciò dobbiamo continuare i discorsi iniziali che erano fatti anche di obiettivi nel medio-lungo termine, con l’idea che a volte certi sogni si possono realizzare.
Io credo nel lavoro, credo nel fare le cose e con la Società stiamo cercando di dare un’identità positiva ed un binario ben definito al nostro progetto, andando avanti insieme in modo condiviso.
Sono qua e voglio rimanere qua per questi motivi.
L’estate scorsa la squadra era data da tutti come una squadra che avrebbe trovato difficoltà nel salvarsi. E’ stata costruita alla fine del mercato, andando a prendere giocatori all’insegna di una gioventù che vuol dire aver unito l’assoluta inesperienza a certi livelli di diversi giocatori (che comporta errori e sbagli) e il tempo di cui necessita forzatamente questa crescita. Consapevoli di questa situazione siamo andati avanti a testa bassa e ci siamo tolti tante soddisfazioni, con un cammino molto positivo: abbiamo ridato entusiasmo ad una piazza che necessitava di entusiasmo.
La squadra ha stupito in positivo per il gioco espresso e per alcuni ragazzi che sono saliti alla ribalta tramite, appunto, il nostro gioco. In più, abbiamo lavorato con un budget che era inferiore alle stagioni precedenti, rispettando gli obiettivi di inizio stagione. Insomma, abbiamo centrato tutto quello che era nelle più rosee aspettative e nelle nostre migliori ambizioni.
[Quest’anno] siamo partiti moderatamente nei tempi giusti con idee chiare, idee condivise, idee che sposano quella che è la filosofia nuova di questa corrente di pensiero societario, ovvero quella di fare bene, lavorare bene, mettendo a disposizione tutto lo staff per i giovani, per avere una squadra il più giovane possibile. Ovviamente cercheremo di condirla con qualche giocatore che dovrà essere il nostro faro.
Continueremo con la voglia di stupire, di giocare per i tifosi e per la gente, perchè questa squadra dovrà giocare in un certo modo, dovrà giocare per i tifosi, cercando di mettere in campo quell’anima “vecchio stampo” che impone l’essere giallonero e l’essere della Virtus. Cioè mostrare la passione, la voglia di dare tutto in campo, mettendoci la faccia per onorare la maglia.
Aspettiamo la composizione del girone, delle regole e di tutto quello che sarà l’iter organizzativo, quindi cercheremo di allestire l’idea di squadra che abbiamo in mente io, Carlo Marchi e Andrea Zotti.
Mi sembra scontato voler salutare i tifosi. Io vivo e la mia squadra vive per dare estasi e per dare gioia ai tifosi. Credo che tutti i ragazzi che vengono a giocare alla Virtus, sanno bene che qua ci aspetta questa cosa bellissima che è giocare per un pubblico che ci segue sempre e che, sia nella gioia che nei dolori, ha sempre mantenuto la propria identità, cioè incitare i propri giocatori. Io e i miei ragazzi dobbiamo sempre dire grazie a queste persone e faremo di tutto per regalargli qualcosa di bello e di positivo”.