Turrini: "Abbiamo un roster compattissimo"

Il confermato coach Manuel Turrini sarà alla guida della Clai Imola nel campionato di serie B1 che inizierà domenica 24 gennaio (a porte chiuse)
19.01.2021 23:50 di Carlo Dall'Aglio   Vedi letture
Manuel Turrini
© foto di Ph A.Mazzini
Manuel Turrini

In una situazione sportiva (e non solo) quantomeno caotica, la Clai Imola prosegue affidandosi alle solide certezze: coach Manuel Turrini (affiancato dal fido Fabio Ghiselli) sarà ancora alla guida della prima squadra che affronterà nuovamente la serie B1 nella stagione 2020/2021 (oramai solo 2021).

Un campionato che nasce con formula stravolta per via delle note vicende legate al covid. Quali saranno le principali insidie per la Clai?
“Il COVID senza dubbio. Basta essere contatti stretti di positivi e si saltano 7-10 giorni, per non parlare dei tempi in caso di positività: ci sono già state tante casistiche di ragazze ferme poer 30-40 giorni”.

L’obiettivo che ti sei fissato per questa stagione?
“Vorrei non dover pensare alla salvezza per tutto il tempo”.

Non solo la formula è stravolta, ma anche il roster della Clai. Innesti importanti in ruoli decisivi come, ad esempio, Lodi e Bughignoli, ma non solo. Cosa potranno dare le nuove alla squadra?
“Le nuove stanno già dando tanto, sono 4 mesi che lavoriamo in palestra e, anche se solo amichevoli, abbiamo già disputato una decina di partite per cui il nostro assetto si sta definendo e loro sono spesso protagoniste. Abbiamo un roster compattissimo, chiunque può entrare o giocare dall'inizio mantenendo il livello della squadra”.

Perno della Clai Imola capitan Sofia Cavalli che avrà gioco facile con le confermate Gherardi, Folli, Rizzo e Melandri:
“Siamo fortunati ad avere Sofia al palleggio, in pochi possono permetterselo”.

In uscita tante pedine fondamentali delle ultime stagioni, come Collet, Ferracci e Devetag. Si è chiuso un ciclo?
“Eh beh, in effetti abbiamo perso circa una ventina d'anni, forse qualcosa in più, nel sestetto. Ma a fine anno nessuno ha avuto dubbi: dal momento che si è chiuso, per tanti motivi diversi, questo ciclo era giusto aprirne un altro con le nostre ragazze che per un paio d'anni hanno affiancato le grandi crescendo tantissimo. E' giunto il loro momento”.

Durante l’ultima amichevole ha fatto scalpore il tuo intervento durante il timeout risultato poi decisivo per il match nel 2° set. L’adrenalina è già a livello campionato?
“Probabilmente è da tanto tempo che non ci emozioniamo più come un anno fa e questo ha reso tutto più amplificato: da quando esiste lo sport gli allenatori cercano in tutti i modi di scuotere la propria squadra nei momenti di difficoltà. Due urla non devono mettere in dubbio la stima che ho per le ragazze che ho scelto personalmente o che sono con me da anni e io non sono un allenatore che alza le braccia dispiaciuto, per poi lamentarsi dei giocatori. L'importante è saper andare avanti dopo il momento di tensione, ma anche questo fa parte dell'esperienza di gioco e di squadra che stiamo costruendo”.

Le gare a porte chiuse potrebbero significare una mancanza per la tua squadra, abituata al grande e rumoroso affetto dei tifosi e del vivaio imolese:
“Eh cavolo, la bolgia della Volta ci mancherà. Chissà, magari nella seconda fase del campionato potrebbero riaprire a un po' di pubblico: ci spero per noi, ma soprattutto perchè significherebbe avere una situazione sanitaria molto migliorata”.